CITTA’ GUBBIO

Gubbio è un comune di 32.674 abitanti della provincia di Perugia, in Umbria. La superficie del territorio comunale è la più vasta della regione, e la settima in Italia.

Ceduta alla Chiesa con le donazioni di Pipino il Breve e Carlo Magno, la città, pur assoggettata ai vescovi, si costituì in libero Comune di fazione ghibellina e, nell’XI secolo, iniziò una politica espansionistica. Distrutta Luceoli sulla Via Flaminia, il suo territorio fu inglobato in quello eugubino e in posizione più strategica, fu fondata Pergola (poi città dal 1752). La presenza minacciosa di Gubbio lungo i confini del libero comune di Cagli e la creazione di Pergola con nocumento alla stessa città di Cagli, genera una serie di battaglie sulle quali, in forza delle alleanze promosse dai cagliesi, si estende l’ombra di Perugia. In breve le continue guerre di confine portarono Gubbio ad avere più di cento castelli sotto il suo dominio, ma, nello stesso tempo, ad entrare in forte conflitto con la potente città di Perugia, allarmata dal suo espansionismo. Nel 1151 undici città confederate, capeggiate da Perugia, attaccarono gli Eugubini con l’intento di spazzare via dalla faccia della terra la loro città. Non solo questi ressero all’urto, ma contrattaccando, ottennero una schiacciante vittoria che ebbe del miracoloso; evento che il popolo attribuì ad Sant’Ubaldo Baldassini (1080-1160), il suo santo vescovo che si era già reso protagonista di altri interventi “miracolosi”. Ma la potenza militare e commerciale che Gubbio andava sempre più ostentando contrastava fortemente con quella di Perugia e, data la vicinanza, lo scontro fra le due potenti città entrò nella quotidianità, finché nel 1257 i Perugini non si ripresero la rivincita togliendo parte dei territori agli Eugubini (territori in seguito restituiti con il trattato di pace del 1273).

La Chiesa di San Giovanni

Tutto il XIII secolo vide Gubbio, ghibellina, prosperare in pace e crescere sia dal punto di vista urbanistico, economico e demografico. Nel 1263, i guelfi presero il potere che detennero fino al 1350 quando, caduta sotto la signoria di Giovanni Gabrielli, nel 1354 fu assediata ed espugnata dal cardinale Albornoz, Legato Pontificio, che l’assoggettò alla Chiesa concedendo, però, alla città gli antichi privilegi e statuti propri. La pace fu di breve durata poiché il governo pontificio non mantenne le promesse fatte dal cardinale Albornoz: gli Eugubini nel 1376 insorsero e instaurarono un autogoverno. Pochi anni dopo, nel 1381, il vescovo Gabriello Gabrielli, appoggiato dal Papa, si autoproclamò Signore di Agobbio, nome medioevale di Gubbio, provocando la ribellione degli Eugubini che, ridotti alla fame, nel 1384 si levarono in armi contro il vescovo. Impossibilitati a resistere al battagliero vescovo, che non voleva perdere il dominio della città, gli Eugubini si “consegnarono” spontaneamente ai Montefeltro, duchi di Urbino, perdendo così il titolo di libero Comune, ma conquistando un lungo periodo di tranquillità. I Montefeltro, signori amanti dell’arte, restituirono a Gubbio i privilegi, gli ordinamenti civili e la città tornò a fiorire culturalmente e artisticamente; in quel periodo fu ricostruito il Palazzo Ducale di Gubbio. Nel 1508 subentrarono, nel dominio della città, i Della Rovere, che lo tennero fino al 1624 quando, con la morte di Francesco Maria II Della Rovere,ultimo erede della casata, tutti i beni passarono, come da volontà testamentaria, allo Stato Pontificio.

Regno d’Italia

Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d’Italia e, nello stesso anno, fu aggregata alla Provincia di Perugia. A seguito della Grande depressione (1873-1895) conseguente alla crisi agraria che si ebbe in Italia verso il 1880, tanti eugubini furono costretti a lasciare la loro terra e a emigrare alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita per sè e per le proprie famiglie. Tale fenomeno è continuato per circa un secolo, in in varie ondate condizionate dalla Grande Guerra e dalla Seconda Guerra Mondiale, per esaurirsi negli anni settanta.. Le mete furono essenzialmente i paesi europei e in ordine di preferenza: Lussemburgo, Francia, Belgio, Svizzera, Germania; quindi i paesi dell’America del Nord (Canada e USA) e dell’America del Sud (Argentina e Brasile), ma anche Sud Africa e Australia. Durane la Seconda Guerra Mondiale la città pagò duramente la sua partecipazione alla lotta contro i nazifascisti: il 22 giugno 1944, a seguito da un’operazione effettuata da un gruppo di antifascisti, i tedeschi attuarono una feroce rappresaglia, trucidando, a colpi di mitragliatrice, 40 cittadini innocenti, nei pressi della chiesa della Madonna del Prato, dove oggi un mausoleo ricorda i 40 martiri. Inoltre, per circa trenta giorni, fino al 25 luglio 1944, giorno della liberazione, la città fu duramente bombardata dalle artiglierie tedesche che, dai monti circostanti, battevano la vallata per contrastare l’avanzata delle truppe di liberazione.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il Palazzo dei Consoli fu fatto costruire nel XIV secolo dal governo della città, che in questo modo voleva testimoniare la grandezza e la potenza raggiunta dalla città. Il palazzo, in stile gotico, è alto circa sessanta metri. Dal 1901 è sede del Museo Civico, dove sono esposti antichi reperti archeologici umbri, una collezione numismatica ed una pinacoteca.

Altri luoghi di interesse sono il Museo Diocesano, il Museo della Chiesa S. Maria Nuova, la raccolta d’Arte del Convento San Francesco, il Museo della Torre di Porta Romana e il Teatro romano.

CITTA’ GUBBIOultima modifica: 2010-02-15T16:45:00+01:00da lucchese1905
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento