CITTA’ BELLARIA

eventi-maggio-2009-bellaria-igea-marina.jpgToponimo di Bellaria compare per la prima volta in un documento del 1359, come nome di una fattoria fortificata che si trovava vicino alla chiesa di Santa Margherita, presso la foce del fiume Uso. La località passò in diverse mani, fra cui quelle dei Malatesta: attualmente ne rimane solamente il ricordo nel toponimo del luogo (e Castèl).

Alla fine del XIX secolo si estendeva sulla sinistra della foce una borgata di case di pescatori, che ricoveravano le proprie barche nel fiume.

Agli inizi del ‘900 Vittorio Belli diede il nome della dea Igea, figlia di Asclepio ad un villaggio per le vacanze, progettato nella pineta tra il torrente Uso e la “Torre Pedrera”. “Marina” fu associato al nome Igea, quando nella zona meridionale si installarono colonie estive per bambini.

Il comune è stato istituito nel 1956 per scorporo di quattro frazioni del comune di Rimini: oltre a Bellaria e Igea Marina, Bordonchio, Cagnona e Borgata Vecchia.

 

Luoghi di interesse

“Casa Rossa” dimora estiva dello scrittore Alfredo Panzini aperta al pubblico e sede dell'”Accademia Panziniana”.

  • “Torre saracena”, eretta nel XVII secolo dai pescatori; all’interno ospita una raccolta malacologica e di carta moneta.

Il centro urbano comprende una zona esclusivamente pedonale (“Isola dei Platani”), arricchita di aiuole con vegetazione pregiata, nel centro commerciale di Bellaria.

  • “Parco del Gelso”, vasto polmone verde, intorno all’omonimo lago, raggiunge a sud il centro di Igea Marina. Sono presenti alcune aree tematiche, come il “giardino delle farfalle”.
  • Parco Pavese, ubicato più a sud, in un’area attigua alla spiaggia libera, sede di feste e manifestazioni.

Lungo il fiume Uso è stata realizzata, in occasione della risistemazione degli argini del fiume, una pista ciclo-pedonale della lunghezza di circa 6 km, che arriva verso l’interno sino a San Mauro Pascoli. Lungo il percorso sono presenti aree attrezzate per la sosta, sistemate e riqualificate in senso ambientale e paesaggistico. Lungo il corso dell’Uso, in prossimità di Bellaria, sono presenti alcuni esemplari di querce e piccoli boschi a prevalenza di pioppi bianchi e neri, di salici e di pini mediterranei, ma si incontrano anche alberi da frutto e piante esotiche. Verso Igea Marinai percorsi attraversano inizialmente fitti canneti per poi proseguire in un paesaggio solcato da canali. La fauna è presente con diverse specie di volatili comuni, ma non è raro incontrare anche l’airone cinerino o il martin pescatore, che nidifica nella zona. Vi si trova anche il rospo smeraldino. Tra i luoghi di interesse dislocati lungo il percorso sono la “villa Torlonia” e la chiesa Santa Margherita, del XVIII secolo, l’ex abbazia Donegallia e il castello Benelli entrambi risalenti al XIII secolo, e infine la recente “Fornace di Bellaria”.

Pesca

La tradizionale attività peschereccia di Bellaria prosegue tuttora: il porto fluviale, pur migliorato non consente tuttavia l’approdo di imbarcazioni di grandi dimensioni. La pesca occupa circa 200 addetti, riuniti in cooperative. Vengono praticate, con tecniche rinnovate, la pesca a strascico, la pesca delle vongole la pesca da posta con reti a tramagli, ed ancora la pesca con le nasse (per la cattura delle seppie), con i cestelli (per le lumache di mare), con i “cugulli” o “bertovelli” (anguille). Esiste anche l’allevamento in campi marini, di mitili e ostriche. La maggior parte del prodotto viene oggi commercializzato attraverso la grande distribuzione.

Turismo

Il turismo balneare è favorito dai 7 km di spiaggia e dal mare poco profondo in prossimità della spiaggi, con numerosi stabilimenti balneari. Le strutture ricettive e le offerte di attività e svaghi sono numerose.

La società Verdeblu, costituita nel 1994 a partecipazione pubblica e privata, rappresenta le associazioni di categoria del comune[1].


Sport

Le attività sportive si svolgono in numerosi centri sportivi (tennis, calcio, calcetto, palestre e piscine coperte) ed esistono percorsi ciclistici verso l’interno.

È presente un “Palazzetto dello Sport” polivalente.


Manifestazioni e vita culturale

La festa del santo patrono, sant’Apollonia è il 9 febbraio.

Il “Palio dei Saraceni” è una manifestazione storica in costumi d’epoca: vi si rappresenta lo sbarco di oltre trecento personaggi da dieci imbarcazioni storiche sul porto canale (lato Bellaria). Il corteo si snoda quindi lungo le principali vie cittadine, con spettacoli di combattimento delle “compagnie d’armi” e accompagnato da musiche orientali suonate da gruppi di musicisti, fino ad arrivare alla Borgata Vecchia, trasformata in un piccolo paese arabo. La manifestazione si conclude con il “palio del Saraceno”, un combattimento su una trave sospesa in aria.

CITTA’ BELLARIAultima modifica: 2010-01-13T19:55:00+01:00da lucchese1905
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