CITTA’ – PONTEVECCHIO

LA CITTA’

Ponte San Giovanni è una frazione del comune di Perugia (PG).

È la sede della VIII circoscrizione del Comune di Perugia, che conta circa 13.296 abitanti distribuiti su una superficie di 18 km². Dagli anni ’70 in poi ha avuto un forte aumento demografico, che lo ha portato ad essere uno dei più popolosi quartieri della città, con una elevata percentuale di abitanti stranieri immigrati.

Geograficamente situato al limite sud-est del territorio di Perugia (circa 7 km dal centro cittadino), a circa 180 m s.l.m., il fiume Tevere ne traccia il confine con il limitrofo comune di Torgiano. Il territorio è suddiviso in una parte pianeggiante, attorno all’alveo fluviale, ed in una parte collinare, a segnare i primi contrafforti del colle di Perugia.

Recentemente, specie nell’ambito trasportistico, sembra essere invalsa l’abitudine di abbreviare il nome della frazione con l’acronimo PSG. [1] Gli abitanti sono indicati con il nome di ponteggiani.


La più consistente traccia di insediamento storico risale al periodo etrusco: da annoverare la tomba ipogea di Arunte Volumnio (Arnth Veltimna Aules, in etrusco) situata nella Necropoli del Palazzone (VIV secolo a.C.), vasta area archeologica che presenta un gran numero di tombe sotterranee ed un museo che raccoglie urne ed altre vestigia reperite in loco. La zona di Ponte San Giovanni rappresentava, infatti, il punto di contatto lungo il fiume Tevere tra i territori degli Etruschi (a nord) e degli Umbri (a sud).

Durante il periodo romano la zona era nota a livello termale, mentre intorno all’anno 1000 viene fondata la prima parrocchia cristiana, con il nome di Plebs Sancti Joannis Baptistae in Campo (con questo nome è citata in un diploma del Barbarossa nell’anno 1163).

Il Ponte Vecchio, così come appariva prima che venisse distrutto durante un bombardamento.

Durante la guerra tra Perugia e Assisi, San Francesco fu fatto prigioniero a Ponte San Giovanni nel 1202 .

L’insediamento collinare viene ben presto affiancato, a partire dalla metà del XV secolo, da un insediamento in pianura, vicino al ponte sul fiume Tevere, dotato di una parrocchia autonoma (San Bartolomeo); da questo si svilupperà l’attuale nucleo del paese. Col nome di Ponte San Gianni, il paese comincia ad essere presente nei documenti ufficiali del Comune di Perugia, dapprima, e dello Stato della Chiesa, poi.

Il primigenio borgo rurale ha subito, nella seconda metà del 1800, un forte sviluppo grazie alla costruzione della ferrovia. La stazione di Ponte San Giovanni è diventata, fin da subito, un nodo del trasporto su rotaia di tutta l’Umbria.

Nel giugno 1944, durante la II guerra mondiale, i bombardamenti alleati distrussero a più riprese gran parte delle costruzioni del paese, alcune anche di notevole interesse storico e logistico: tra di esse, il basso-medievale Ponte Vecchio (ponte sul fiume Tevere, a gobba d’asino, ricostruito nell’anno 2000 con diversi materiali e architettura), le antiche logge, la vecchia chiesa di S. Bartolomeo, la stazione ferroviaria ottocentesca.

Per un paio di anni un ponte Bailey (ponte bellico a montaggio e smontaggio rapido che prende il nome dell’inventore) sostituì il distrutto ponte vecchio: oggi, alcune parti di tale costruzione metallica sono ancora osservabili a Casalina, frazione di Deruta, dove il ponte fu usato fino al 1999 per l’attraversamento del fiume Tevere (poi sostituito da un moderno ponte in cemento).

Economia

Lo stabilimento dismesso del Pastificio Ponte.

Lo sviluppo demografico è andato di pari passo con lo sviluppo delle attività industriali, commerciali e, più recentemente, dei servizi. Industrialmente, Ponte S. Giovanni si è sviluppato attorno al molino/pastificio, situato sulla sponda destra del Tevere, nel quartiere Pontevecchio, e costruito dai Bonaca nel 1874. A partire dai primi del ‘900, il pastificio Ponte ha ampliato la sua notorietà, ed il marchio della pasta Ponte è diventato conosciuto a livello nazionale. A seguito di un disastroso incendio (12 giugno 1990), il pastificio ha dismesso la sua tradizionale produzione: il marchio ‘Pasta Ponte’, ormai scomparso, è oggi di proprietà del gruppo Agnesi-Colussi. A parziale compensazione di questa perdita, lo sviluppo della zona industriale del Molinaccio ha consentito l’allontanamento della condizione di quartiere-dormitorio. Tra le principali attività industriali, di risonanza regionale, annoveriamo la centrale del latte della città di Perugia, il mattatoio comunale, la lavanderia industriale Schultz, l’industria chimica SACI, l’industria di surgelati Pronto Green, e un centro di stoccaggio dell’ex-pastificio Ponte.

Dagli anni ’30 fino agli anni ’70, la sala da ballo e discoteca “Lido Tevere” è stata una delle più note nel comprensorio perugino; situata nel quartiere Pontevecchio, fungeva da vero e propria spiaggia sull’invaso generato dalle chiuse del Tevere.

Anche l’agricoltura è sviluppata, e alcune aziende locali riforniscono il mercato ortofrutticolo del comprensorio perugino. Proprio in tal senso il mercato ortofrutticolo generale della città di Perugia sarà spostato verso la zona industriale di Ponte San Giovanni.

Il settore terziario è andato sviluppandosi nell’ultimo decennio, con la presenza di un ingente numero di uffici e banche. Gran parte dello sviluppo economico/industriale è dovuto al fatto che il paese è cresciuto attorno al nodo viario/ferroviario della città di Perugia: la superstrada E45 (OrteRavenna) si incrocia con il raccordo autostradale PerugiaBettolle e con la superstrada Perugia-Spoleto. Inoltre, la stazione ferroviaria serve la linea nazionale Foligno-Terontola e la linea regionale FCU (TerniSansepolcro). Dal punto di vista delle attività commerciali, Ponte San Giovanni ospita il centro commerciale più grande dell’Umbria.

Monumenti e luoghi d’interesse

La chiesa di San Bartolomeo, con il nuovo campanile.

  • Casetta Piceller (XIX secolo), a fianco della superstrada E45 tra Ponte San Giovanni e Collestrada. L’antiquario Piceller inglobò una edicola medievale preesistente in questa ‘casina’, utilizzando uno stile quattrocentesco;
  • Chiesa di San Giovanni Battista in Pieve di Campo (metà ‘700), in stile barocco;
  • Cappella di Sant’Anna (inizio XIII secolo), sulla strada per Ponte Valleceppi;
  • Chiesa del Palazzone (1694), con una interessante facciata pre-barocca, lungo la strada per Piscille;
  • Chiesa del Tufo (1608) e Cappella del Bassettone (1625), situate all’inizio della salita di San Girolamo, la strada più breve che congiunge Ponte S. Giovanni all’acropoli di Perugia;
  • Nuova chiesa di S. Bartolomeo (anni ’60), con un campanile (1991) in calcestruzzo e acciaio corten (acciaio ossidato);
  • Chiuse sul fiume Tevere (2006), originariamente di epoca medievale, ora ristrutturate e trasformate in vere e proprie dighe per la produzione di energia idroelettrica;
  • Fonte storica di Pieve di Campo: la tradizione vuole che san Francesco la utilizzò quando venne condotto prigioniero a Perugia o, comunque, quando percorreva la strada tra Assisi e Perugia. Le virtù dell’acqua che sgorgava dalla fonte erano ben note alla popolazione del circondario, fin quando (circa 1990) l’urbanizzazione della collina di Monte Vile non ne causò l’inquinamento;
  • Ipogeo dei Volumni, nella località detta del Palazzone, una necropoli etrusca;

Il nuovo Ponte Vecchio, costruito accanto ai piloni di quello precedente (ora scomparsi).

  • Nuovo Ponte Vecchio (giugno 2000), costruito in legno strutturale e cemento, in prossimità del vecchio ponte sul Tevere;
  • Parco Bellini, i giardini pubblici, con una fontana multivasca in stile moderno, rappresentante i quattro centri abitati della circoscrizione: Pieve di campo, Balanzano, Collestrada e Ponte San Giovanni;
  • Ansa degli Ornari, pregevole area fluviale del Tevere nel tratto verso Ponte Valleceppi. Affiancata da una piccola area umida, è popolata da diverse specie di uccelli;
  • Macchia Baldeschi, collina ricoperta da un fitto bosco di alti alberi secolari.

Cultura

Una rievocazione storica degli usi e costumi degli antichi etruschi

A Ponte San Giovanni si trova la Biblionet, la biblioteca multimediale comunale di Perugia, ed alcune associazioni dedite alla diffusione della cultura musicale e teatrale.

Alcune importanti manifestazioni sono legate al nome del paese. Il Settembre Ponteggiano ha rappresentato in passato una delle prime sagre annuali che venivano svolte nell’intero comprensorio perugino: dopo aver raggiunto il massimo splendore verso la fine degli anni ’70, ora non si svolge più con regolarità e, comunque, non con lo stesso nome. Da ricordare anche, sempre di settembre, la manifestazione Velimna: gli etruschi del fiume, una sorta di appuntamento culturale e gastronomico che vuole ricordare le radici etrusche dell’insediamento, testimoniate dalla presenza dell’Ipogeo dei Volumni e della Necropoli del Palazzone. La festa è arricchita da una sfilata storica in costume e da una cena “alla etrusca” sul Ponte Vecchio.

Una manifestazione nata recentemente è SAREMO AL C’ENTRO, un concorso artistico e musicale che richiama, generalmente a giugno, un centinaio di giovani musicisti da tutta la regione.

Personalità legate a Ponte San Giovanni

  • Serse Cosmi (1958), già allenatore di Perugia Calcio, Genoa, Udinese e attualmente impegnato con il Brescia, è nato e cresciuto a Ponte San Giovanni e qui ha iniziato la carriera di allenatore nella Pontevecchio; egli è anche soprannominato l’uomo del Fiume, per il fatto di aver vissuto in una casa prospiciente il Tevere.
  • Filippo Timi (1974), attore e scrittore italiano di teatro e cinema, è nato e cresciuto a Ponte San Giovanni, dov’è anche in parte ambientato il libro Tutt’al più muoio.
  • Alessandro Venanzi (1839-1916), decoratore di interni, tra le sue opere il teatro comunale di Cagli

Postato da Il Re

 

CITTA’ – PONTEVECCHIOultima modifica: 2009-02-15T20:18:48+01:00da lucchese1905
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