CITTA’ FOGGIA

foggiapiazzax.jpgFoggia è una città di 153.469 abitanti della Puglia settentrionale, capoluogo della provincia omonima. Foggia è anche sede arcivescovile metropolitana e città universitaria, ed è il terzo comune più popolato della regione.

Gli abitanti di Foggia sono noti come foggiani ed il toponimo del comune sembra derivare dal latino fovea, cioè “fossa”, intesa come “bacino imbrifero” (forse foce di un ruscelletto), probabilmente quello attestato nella leggenda dell’Iconavetere e richiamato dalla versione definitiva dello stemma cittadino.

Le origini di un insediamento umano nella zona si hanno già dal Neolitico con Arpi, cioè intorno al VI millennio a.C. La prassi dell’agricoltura era abituale tra gli abitanti della zona, favoriti anche dalla fertilità del tavoliere e dalla sua conformazione completamente pianeggiante. La prova di questi insediamenti si possono trovare in località Passo di Corvo’.

La zona, tuttavia, era paludosa e malarica e si dovette aspettare fino al XI e XII secolo, sotto la dominazione normanna, per vedere dei miglioramenti nella zona sotto questo punto di vista. Roberto il Guiscardo, infatti, fece bonificare un’ampia zona acquitrinosa, dando alla città un impulso economico e civile che crebbe ulteriormente nel periodo di Guglielmo il Buono.

L’attuale capoluogo dauno può vantare un capitolo molto importante nella sua storia: la transumanza. Nel 1447 gli Aragonesi tentarono di sfruttare la centralità di Foggia in questo passaggio imponendo il pagamento di una tassa a tutti i pastori tramite la dogana delle pecore. Il simbolo della transumanza e della relativa tassazione è Palazzo Dogana, un edificio costruito nel XVII secolo, sede della dogana. Questo evento fece arricchire notevolmente le casse regie ma impoverì gli agricoltori del Tavoliere, che progressivamente divenne paludoso.

Un ulteriore terremoto colpì la città il 20 marzo 1731, che distrusse un terzo delle abitazioni. Ma la città reagì e si riprese subito.

Nell’ottocento la città, divenuta capoluogo nel 1806, si sviluppò verso la stazione ferroviaria e fu arricchita da importanti monumenti pubblici. Anche dal punto di vista politico la città fu molto attiva in questo periodo: essa ospitò le carbonare della provincia e prese parte ai moti del 1848 e del 1860.

Con l’unità d’Italia nel 1861, ma soprattutto con l’abolizione della dogana avvenuta 4 anni dopo, la città si riprese le terre finalmente sottratte alla pastorizia dando un nuovo sviluppo all’agricoltura della zona.

Un avvenimento che riveste una notevole importanza nella storia della città è la costruzione dell’Acquedotto pugliese nel 1924.

Durante la seconda guerra mondiale la città fu nel mirino dei bombardamenti dell’aviazione alleata, che rasero al suolo buona parte delle abitazioni della città. Bisogna ricordare i bombardamenti del 22 luglio e del 19 agosto 1943, di certo i più violenti che colpirono la città. Dopo l’occupazione anglo-americana, il 1 ottobre, Foggia divenne il caposaldo dell’offensiva alleata nell’Adriatico e nei Balcani.

La città è stata poi frettolosamente ricostruita sulle rovine del centro antico e della struttura urbana ottocentesca, secondo i dettami di uno stile post fascista. Molti palazzi in rovina sono visibili ancora oggi su tutto il territorio urbano e l’impressionante abusivismo ha fatto si che dell’anitca Foggia ci sia pervenuto poco. In seguito alle bonifiche nel Tavoliere la città ha visto accrescere la sua importanza economica e il suo sviluppo urbanistico e demografico.

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d’oro al valor civile

«Resisteva impavida alle offese della guerra, sopportando con stoico coraggio ripetuti bombardamenti aerei che causarono la perdita di oltre 20.000 cittadini; mai venendo meno alla sua fede nel libero avvenire della Patria.»

— maggiosettembre 1943

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d’oro al valor militare

«In occasione dei devastanti attacchi e bombardamenti aerei del 22 luglio e del 19 agosto 1943, la popolazione della città di Foggia seppe dare sublime testimonianza di coraggio e di altruismo allorché, con spregio del gravissimo pericolo della vita in atto, suoi figli civili e militarizzati seppero tra immani difficoltà impedire che i rovinosi incendi fossero portati a conseguenze più gravi e le vittime moltiplicassero, prodigandosi, mentre gli spezzoni venivano ancora furiosamente lanciati, oltre che nei soccorsi, nel sottrarre con lucida e provvida determinazione a ulteriori deflagrazioni e distruzioni i convogli ferroviari carichi di munizioni. Successivamente, nonostante quelle indicibili sofferenze e pesanti distruzioni, altri suoi figli trovarono la forza di opporsi in armi al nemico ostacolando, con rinnovato vigore, la manovra in ritirata delle truppe tedesche nei sobborghi della città, ormai sepolta sotto le macerie.»

— Foggia, luglio settembre 1943

L’Università degli studi di Foggia è stata istituita nel 1999. Essa si compone delle facoltà di Lettere, Giurisprudenza, Economia, Medicina, Agraria e Scienze della Formazione(attiva dal maggio 2008), le cui sedi sono sparse nel territorio cittadino. L’ateneo è ubicato in periferia in un palazzone di cemento armato di sei piani (il rettore al sesto piano). La sede centrale e la presidenza di Giurisprudenza sono ubicate in un palazzo di stile neoclassico che sorge al centro della città e si affaccia sulla piazza Cavour. La sede centrale e la presidenza di Lettere sono ubicate presso l’ex ospedale Maternità in Via Arpi nella parte più antica della città. La sede centrale e la presidenza di Agraria sono ubicate presso Via Napoli in un moderno complesso pluriarticolato. La sede centrale e la presidenza di Medicina si integrano con gli Ospedali Riuniti in periferia. La sede centrale e la presidenza di Economia si integrano con il complesso dell’IRIP (Istituto di Incremento Ippico) in una ulteriore periferia. Ovviamente Scienze Motorie è in periferia agli antipodi di Medicina. Sono stati spesi molti fondi proprio in campo edilizio proprio per raggiungere questo meraviglioso risultato. In più, l’Università si è dotata di un suo sistema di minibus per agevolare i dipendenti negli spostamenti in particolare verso la stazione.

L’Università conta circa 10.000 iscritti a fronte di circa 400 impiegati tecnico-amministrativi e circa 300 docenti. In pratica: un impiegato statale ogni 13 studenti. Se si considera che i laureati sono un decimo degli iscritti, il risultato è vicino al rapporto di un impiegato ogni laureato (1088 laureati nel 2005 a fronte di 754 impiegati). La presenza dell’Università a Foggia non è tuttavia sufficiente a bloccare la fuga di giovani verso le altre città del nord Italia. Secondo una statistica [18] del MIUR “l’economia più martoriata ” (in tutta Italia, dall’emorragia di studenti verso altre sedi) “è quella foggiana con 40 milioni di euro regalati all’anno a Roma, Bologna e Milano”.

Nella città è presente anche una sede distaccata del Politecnico di Bari che comprende i corsi di laurea in ingegneria meccanica (sperimentalmente dal 1999/2000 come corso di laurea, ma già presente dal 1992/1993 come diploma universitario), ingegneria elettrica (dal 2001/2002), ingegneria civile e ingegneria gestionale (dal 2002/2003).

Inoltre, dal 1970 Foggia è anche sede dell’Accademia di Belle Arti (la quale ha annoverato tra i suoi iscritti artisti come Antonino Foti), e del Conservatorio di musica Umberto Giordano. La prima è ospitata nell’elegante palazzo che in passato fu sede della Banca d’Italia, mentre il secondo è ubicato nel palazzo sito in via Arpi, di fronte il Museo Civico, con il quale occupa l’edificio che un tempo era l’ingresso alla città antica, Porta arpana.

La Libera Università degli Studi “S. PIO V” di Roma è presente a Foggia dall’anno accademico 1999/2000. Nel Polo di Foggia è presente l Facoltà di Scienze Politiche, il corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Diplomatiche e delle Organizzazioni Internazionali, e i corsi di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni e Scienze politiche per le Istituzioni e le Organizzazioni Internazionali. Attiva anche la Facoltà di Economia, il corso di laurea triennale in Scienze Economiche e Gestionali e il corso di laurea magistrale in Economia e Management Internazionale. Inoltre, a Foggia, nella sede del Centro servizi Elearning, è attivo un Centro della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici, corso di studi universitari triennale che rilascia il Diploma Universitario per Mediatori Linguistici, con 180 Crediti Formativi Universitari.

Infine, per una formazione religiosa, presenti in città anche l’ Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” e il Seminario Diocesano “Sacro Cuore”.

I santi patroni

L’Epitaffio sito in Via Manzoni a Foggia

La Madonna dei Sette Veli è la patrona principale della città e della diocesi di Foggia. La Madonna dei Sette Veli è anche chiamata Iconavetere. È un’antichissima immagine della Madonna, dipinta su tavola, avvolta in sette veli e racchiusa in una teca rettangolare, dotata di una piccola finestrella ovale in corrispondenza del volto dell’effigie. La tavola fu rinvenuta prodigiosamente in uno specchio d’acqua nel 1062 o, secondo altri, nel 1073, da alcuni mandriani attratti da tre fiammelle che si sollevavano direttamente dall’acqua, scena cui fa riferimento lo stemma della città. Il Sacro Tavolo è stato sempre il centro religioso della città, e per conservare l’icona e favorirne il culto il duca normanno Roberto il Guiscardo fece erigere la chiesa di Santa Maria de Fovea, che nel 1172 fu ingrandita dal re Guglielmo II il Buono e in seguito fu modificata da Federico II. Nel 1855 fu elevata a cattedrale.

Guglielmo e Pellegrino sono i due santi compatroni. Le loro vicende sono legate indissolubilmente alla storia dell’Iconavetere. Guglielmo e Pellegrino, rispettivamente padre e figlio, partirono, in tempi diversi e all’insaputa l’uno dell’altro, dalla natia Antiochia per un grande pellegrinaggio verso i luoghi santi dell’Occidente. Peregrinarono a lungo e visitarono, tra l’altro, il Sacro Speco di san Michele sul Gargano. Giunti entrambi a Foggia, si ritrovarono e riconobbero ai piedi del Sacro Tavolo e, abbracciatisi, spirarono.

I giorni della festa patronale sono due: il 22 marzo e il 15 agosto, in ricordo delle apparizioni della Madonna dei sette veli ai foggiani che chiedevano di essere liberati dalla peste e da un terremoto catastrofico (1731).

San Michele Arcangelo è il patrono della provincia ecclesiastica di Capitanata, di cui Foggia è metropolita. La sua effigie campeggia sullo stemma della provincia civile e su quelli delle province religiose, particolarmente francescane.

CITTA’ FOGGIAultima modifica: 2011-01-04T21:55:00+00:00da lucchese1905
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