CITTA’ – VIAREGGIO

VVV.jpgViareggio è una città dell’Italia centrale, situata nella Toscana nord-occidentale, sulla costa del mar Tirreno. Con i suoi oltre 64.000 abitanti è il centro principale della Versilia ed è il secondo comune della Provincia di Lucca, il primo dopo il capoluogo.

La città nacque in pratica nella prima metà del XVI secolo quando era l’unica finestra sul mare per la Repubblica di Lucca. A tale periodo risale anche il più antico edificio cittadino, la Torre Matilde, fortificazione difensiva eretta dai Lucchesi nel 1541 per contrastare la costante minaccia di incursioni dei pirati barbareschi.

Viareggio è conosciuta, oltre che come località di turismo balneare, anche per il Carnevale, (nato nel 1873) con i suoi carri allegorici di cartapesta (dal 1925), che sfilano lungo la “Passeggiata a mare”. Maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio è Burlamacco, ideato nel 1930 da Uberto Bonetti. Durante la manifestazione di gran rilievo ci sono pure le feste rionali che si svolgono durante i week-end.

Da un punto di vista artistico, Viareggio è conosciuta per le architetture eclettiche, liberty e decò e per essere la città di artisti come Lorenzo Viani, Uberto Bonetti, Alfredo Catarsini, Renato Santini, Mario Marcucci, Inaco Biancalana, Galileo Chini e Alfredo Belluomini.

La città è anche un attivo centro industriale e artigianale, soprattutto nel campo della cantieristica navale, da tempo conosciuta in tutto il mondo, nonché per la pesca e la floricoltura.

Viareggio è sede di molti premi e manifestazioni tra i quali il Premio letterario Viareggio Repaci, istituito nel 1929, il Premio Viareggio Sport istituiti nel 1985 e il Torneo Mondiale Coppa Carnevale di Viareggio, istituito nel 1949.

È inoltre da ricordare il Festival Gaber, in memoria di Giorgio Gaber, al quale partecipano artisti di spicco del panorama musicale italiano (dal 2004).

Da poco meno di dieci anni Viareggio, e soprattutto la frazione di Torre del Lago Puccini, sono anche internazionalmente conosciute per essere diventate una destinazione di turismo LGBT, nell’ambito di Friendly Versilia, con oltre 100.000 turisti omosessuali e transessuali ogni anno. Cosa questa non gradita da tutti e che ha causato qualche tensione tra la comunità gay e il resto dei cittadini, soprattutto quelli residenti a Torre del Lago Puccini.

Viareggio è nota anche in ambito storico-religioso, tra le vicende più significative quelle di Sant’Antonio Maria Pucci e di Clelia Merloni.

La città è inoltre nota per aver dato i natali a Marcello Lippi l’allenatore della nazionale italiana vincitrice del titolo mondiale nel 2006.

Nota la rivalità con la città di Lucca, per la quale i viareggini hanno composto numerose canzoni folkloristiche di sbeffeggiamento verso i lucchesi. Dalla loro parte, i lucchesi rispondono con altri modi di dire scherzosi, ad esempio riferendosi a Viareggio come a “Marina di Lucca”.

Toponimo 

Mar Ligure e Mar Tirreno
Canale Burlamacca

Per approfondire, vedi le voci Mar Ligure e Mar Tirreno.

Tradizionalmente la costa toscana è bagnata dal mar Tirreno, mentre il mar Ligure si trova a nord del fiume Magra e bagna le coste della Liguria. La definizione geografica però è diversa da quella tradizionale e pone il limite del mar Ligure a sud di Livorno. Quindi è probabile che un viareggino dica che il mare che bagna Viareggio è il mar Tirreno, secondo la definizione popolare e tradizionale, mentre un geografo dirà che è il mar Ligure.

Il nome della città deriva dal termine latino “via regis“, nome della strada tracciata nel Medioevo che collegava la fortificazione sulla spiaggia a Lucca.

Secondo altri invece deriva da “vicus regius” in quanto in località “Gli Ortacci” esisteva un piccolo nucleo abitato (vicus) in età imperiale ed essendo questo centro di proprietà imperiale era definito “regius“.

Stemma Comunale

Lo stemma attuale è quello scelto nel 1848 con piccole modifiche. Quello precedente fu scelto nel 1752 e raffigurava Sant’Antonio da Padova, primo patrono della città.

Nello stemma della città sono presenti: un’ancora con gomena e uno scudo bianco, rosso e verde. Viareggio fu tra i primi comuni ad avere il tricolore nel proprio stemma.

Dalle origini al 1169

In Versilia, sia sui colli che in pianura, si trovano testimonianze di attive presenze di popolazioni preistoriche.

Nel III secolo a.C. nel territorio montuoso della Versilia imperversarono i Liguri Apuani, popolazione giunta da nord che giunse fino all’Arno, nel 180 a.C. i Romani sconfissero i Liguri Apuani e iniziarono la colonizzazione della Versilia (attuali territori di Massaciuccoli, Camaiore, Pietrasanta). Nel Medioevo si svilupparono i primi villaggi collinari, molti dei quali esistono tuttora. Il futuro territorio di Viareggio era paludoso e non venne abitato. Intorno al 1000 d.C. iniziarono le prime lotte fra Lucca e Pisa per il controllo della costa versiliese, che dall’Alto Medioevo era una selva di proprietà di feudatari (cattani o capitanei) spesso in lotta tra loro.

1169/1400

Al 1169 risale il primo fatto storico riguardante Viareggio: venne costruita una torre di legno a guardia del litorale. Poco più di due anni dopo (1172) fu edificata l’opera militare che prese il nome “Turris de Via Regia”, dal nome della via che doveva essere percorsa per accedervi (oggi via Montramito). Il territorio di Viareggio, negli anni successivi, fu conivolto nelle dispute fra Pisa e Lucca per la supremazia e il controllo del territorio litorale. Tale conflitto traeva le sue origini, da una parte, dal desiderio di Lucca di avere uno sbocco sul mare e, dall’altra, da Pisa che temeva la concorrenza economica della rivale. In questi anni i feudatari versiliesi sono costretti ad abdicare per fare spazio alla signoria di Castruccio Castracani. In generale fino al 1400 il territorio su cui si sarebbe sviluppata Viareggio rimase segnato da un susseguirsi di guerre e dispute minori, invasioni di eserciti e saccheggi. Oltre a tali “sciagure” determinate dall’uomo, anche la natura fece il suo corso con la pestilenza che, raccontata anche da Giovanni Boccaccio nel “Decamerone”, intereresserà l’Italia intera.

Perla del Tirreno

Appellativo dato alla città ai primi del XX secolo, un momento di grande lustro, in cui Viareggio era un centro turistico conosciuto e apprezzato nel mondo.

1400/1599

In questi anni Firenze espanse il proprio controllo sulla Toscana. Lucca riuscì, con grandi sacrifici finanziari, a mantenere l’indipendenza.

Con lodo arbitrale di Leone X, il 10 settembre 1513, Lucca perse il controllo del porto di Motrone. Tale evento avrebbe ineressato direttamente Viareggio che, da quel momento, vide concentrare gli sforzi di Lucca per farlo diventare il centro dei propri commerci. Oltre alla costruzione della nuova torre quadrata (1534) a protezione del porto, si cominciò a costruire i primi insediamenti della futura città.

1600/1699

Capitale della Versilia
Canale Burlamacca

Per approfondire, vedi le voci Versilia e Riviera Lucchese.

Con il passare del tempo Viareggio si è guadagnata il titolo di Capitale della Versilia, ma questo appellativo non è del tutto corretto. Infatti la Versilia Storica era composta solo da quattro comuni: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Dai tempi di Gabriele D’Annunzio la definizione di Versilia comincia ad allargarsi fino ad arrivare al concetto attuale dove vengono considerate versiliesi anche Viareggio, Camaiore e Massarosa. I confini attuali della Versilia sono oggi rappresentati dal fiume Cinquale (Provincia di Massa-Carrara)a nord e dal comune di Vecchiano (Provincia di Pisa)a sud, coincidendo con i confini della costa amministrata dalla Provincia di Lucca. A est trova invece il suo limite naturale nelle Alpi Apuane. Dei comuni della Versilia, Viareggio è il più popoloso e per molti punti di vista il più importante, ne è la “capitale”. Capitale che Cesare Gariboldi (Viareggio 1928, Roma 2004; saggista e critico letterario) definì “abusiva” proprio perché non appartenente alla Versilia Storica.

Questo secolo fu uno dei più difficili per i circa 300 abitanti di Viareggio: la zona era insalubre, malaria e epidemie mortali rendevano la vita dei pescatori e dei contadini molto difficile. Lucca, per contro, cercò in tutti i modi di far migliorare il tenore di vita bonificando le paludi e incoraggiando il trasferimento della popolazione lucchese nel nuovo borgo.

Piano piano Viareggio cambiò volto, furono costruite due chiese e due piccole fabbriche, altre botteghe sorsero intorno, il porto diventò sempre più attivo. Le terre, bonificate, iniziarono ad essere sempre più coltivate.

1700/1799

Nel 1701 Viareggio diventò comune. Nel 1739, grazie all’ingegnere idraulico Bernardino Zendrini la zona paludosa fu finalmente bonificata, il paese diventò una città dove i nobili lucchesi iniziarono a costruire i propri palazzi.

Nel maggio del 1799 Viareggio fu oggetto di una sollevazione popolare contro i giacobini.

1800/1814

Napoleone era imperatore e Lucca, come altre città, fu trasformata in principato la cui sovranità fu assegnata a Felice Baciocchi, anche se il potere era esercitato effettivamente dalla sorella maggiore di Napoleone, Elisa. Il governo di Elisa fu caratterizzato da provvedimenti impopolari come quelli contro il patrimonio ecclesiastico. Anche la politica finanziaria era irregolare ma, per contro, si ebbero anche certi interventi meritori come ad esempio l’adozione del “Codice Napoleone”, l’adozione del sistema metrico, l’introduzione, in campo sanitario, della vaccinazione obbligatoria e gratuita contro il vaiolo. Più in generale il governo di Elisa contribuì positivamente a migliorare gli aspetti relativi all’assistenza, alla beneficenza e all’istruzione.

Con la caduta di Napoleone, Viareggio fu teatro di fatti sanguinosi. Nel marzo 1814 dopo la caduta e la fuga dei Baciocchi, i viareggini manifestarono apertamente contro i francesi. La manifestazione, però, sconfinò in atti di puro teppismo.

1815/1847

Viareggio rimase sotto il dominio austriaco fino al 1817 quando il Congresso di Vienna assegnò a Maria Luisa di Borbone-Spagna il nuovo Ducato di Lucca. Gli anni seguenti videro la Restaurazione, quanto di buono era stato fatto sotto l’impero napoleonico venne perduto. Anche il nuovo regno tuttavia contribuì al miglioramento strutturale di Viareggio dove fu costruita la prima darsena. Nel 1820 Viareggio fu dichiarata città.

Dopo la morte della madre (13 marzo 1824) è la volta di Carlo Ludovico di Borbone che contribuì a migliorare la città dotandola di una nuova chiesa, un regio casinò e di due stabilimenti balneari, i primi costruiti a Viareggio.

1847/1859

La Torre Matilde

Il 5 ottobre 1847 Lucca fu ceduta alla Toscana. Viareggio, nella nuova realtà, si sviluppò come centro balneare, non più limitato alla sola Lucca ma esteso a tutta la Toscana. Nel 1848 Viareggio scelse il proprio stemma, che è rimasto tuttora, in cui sono presenti: un’ancora con tanto di gomena e uno scudo bianco, rosso e verde. Il tricolore, simbolo dell’unità d’Italia, è vanto dei Viareggini, unici ad averlo nel proprio stemma. In questi anni Viareggio era meta di esuli risorgimentali tollerati dal potere locale.

1860/1899

In questi anni l’economia di Viareggio era in rapida espansione, infatti all’industria balneare già affermata si aggiunse quella della marineria velica. Iniziarono nel contempo le prime lotte sociali con l’affermarsi di una coscienza di classe. Il lavoratori fondarono le società di mutuo soccorso e successivamente si organizzarono nei primi movimenti politici di varia ispirazione (anarchici, socialisti, cristiani).

1900/1940

Agli inizi del secolo Viareggio vide un notevole sviluppo del litorale e dell’industria balneare che determinò un mutamento su un tratto vasto di costa. Nacque la Passeggiata, con i suoi caffè e negozi. La città fu definita “Perla del Tirreno”. Il legno era però il materiale di gran lunga più usato nella costruzioni e nel 1917 questo alimentò un incendio destinato, in una notte, a distruggere gran parte delle costruzioni presenti. Il legno tuttavia restò largamente utilizzato fino al periodo fascista quando si iniziò a costruire con materiali diversi.

1940/Oggi

Durante la Seconda guerra mondiale Viareggio subì bombardamenti pesantissimi: interi quartieri furono distrutti completamente o quasi.

Nel Dopoguerra iniziò con grande passione la ricostruzione (primo sindaco dopo la Liberazione fu l’Avv. Corrado Ciompi che guido’ la Giunta Comunale dal 18/7/44 al 1/4/46); in quel periodo fu avviata la costruzione del “vialone” e si ridette vita al Carnevale (1946). Tra alti e bassi la città ha continuato a crescere e svilupparsi fino ad oggi. Oggi è ancora una nota località turistica balneare, è famosa per il suo carnevale e per la cantieristica navale.

Curiosità storiche

Imbarcazioni a vela

Darsena

I cantieri navali viareggini, di importanza internazionale, conobbero un periodo di grande importanza nel XIX secolo in cui a Viareggio furono inventati alcune tipologie di imbarcazioni.

  • Barcobestia
  • Paranza Viareggina, si trovava a Viareggio fino al 1890, imbarcazione da pesca.
  • Tartana Viareggina, imbarcazione da pesca a vela.
  • Bovo Viareggino
  • Cutter Viareggino
  • Goletta Viareggina
  • Brigantino Goletta Viareggino
Altro
  • Piastrella Viareggio: tipo di mattonella in cemento quadrata con decorazioni simmetriche a pressione diffusa in tutto il mondo per pavimentazioni esterne pubbliche o private.
  • Saldatura viareggina: metodo di saldatura utilizzato nei cantieri navali viareggini.
  • Casa viareggina: tipo di abitazione a uno o due piani con cortile interno, “passetto” e “casetta in fondo all’orto” (dove si ritiravano i proprietari quando affittavano la casa ai villeggianti).

Teorie improbabili

Recentemente sono stati pubblicati dei libri che sostengono nuove teorie sulle origini di Viareggio. Queste teorie riguardano ipotetici insediamenti preromani il cui sviluppo storico avrebbe portato alla nascita di Viareggio. Queste teorie sarebbero supportate da ritrovamenti di piccoli reperti (frammenti ceramici…) nell’estrema periferia di Viareggio e nelle località limitrofe e da alcuni documenti antichi che citerebbero questo antico insediamento. Per quanto affascinanti queste teorie si discostano dalla storia tradizionale (molto più verificata) della costa versiliese e, fino ad oggi, non sono supportate da prove sufficienti a ritenerle vere.

La Rivolta Antigiacobina di Viareggio

Nel 1797 fu costituita da Napoleone la Repubblica Cisalpina. Dopo varie scaramucce, nel 1799 le truppe cisalpine iniziarono l’occupazione della Repubblica di Lucca (il 6 gennaio fu occupata Viareggio). Terminata l’occupazione delle repubblica oligarchica furono indette delle elezioni, ma il risultato modesto per i giacobini li spinse a eliminare il governo lucchese e formarne uno provvisorio. Inizialmente i viareggini non reagirono, ma anzi sembrarono accettare le nuove idee dei francesi. Più tardi però videro invece in questi degli stranieri arroganti, nemici del Cattolicesimo e delle loro tradizioni e che derubavano la città e il 6 maggio insorsero contro la milizia giacobina, aiutati dagli abitanti delle città vicine. Il 7 arrivarono le truppe da Livorno per placare le sommosse e gli insorti si dovettero arrendere.

Le Giornate Rosse e la “Repubblica di Viareggio”

Il 2 maggio 1920, a seguito dell’uccisione di un tifoso viareggino (Augusto Morganti) da parte di un carabiniere durante una partita di calcio Viareggio-Lucca giocata a Viareggio, scoppiò il malessere sociale dei viareggini. I viareggini insorsero, assediarono il comando dei carabinieri e per tre giorni occuparono la città catturando e disarmando i militari (due feriti) che vennero inviati per placare l’insurrezione. I rivoltosi istituirono, se così si può dire, la “Repubblica di Viareggio”, difesa dalle “Guardie Rosse”, l’obiettivo finale era quello della rivoluzione. Infine fu inviata una nave da guerra e i ribelli si dovettero arrendere, i capi furono processati e condannati.

Omicidi politici

Nel 1921 furono uccisi dai fascisti Pietro Nieri ed Enrico Paolini in piazza Grande (oggi piazza Nieri e Paolini) due giovani di estrema sinistra. Le due fazioni si erano accordate per scontrarsi senza armi, ma così non fu. Fu il primo delitto politico di quegli anni tesi, ma non l’ultimo.

Progetti incompiuti

Sulla città, a partire da tempi antichi, sono stati fatti molti progetti mai attuati e moltissime sono le proposte di cui si discute da anni.

  • Mura cittadine, progettate dal governo lucchese nel XVII secolo, progetto abbandonato perché troppo complesso e costoso.
  • Progetto per la sistemazione dei Viali a mare, Galileo Chini e Ugo Giusti, 1929.
  • Albergo e nuovo lido (Grattacielo), Angelo Crippa, 1929.
  • Viale di collegamento tra la stazione ferroviaria e piazza Mazzini, Raffaello Brizzi, 1936.
  • “Nuova Viareggio”, quartiere da realizzare nella zona costiera tra la Darsena e Torre del Lago Puccini, Chini, Billet, Morandi e Sargentini, ventennio fascista.
  • Piano Roger per la Passeggiata, anni novanta.

Musei

  • Musei Civici di Villa Paolina (Museo Archeologico “Alberto Carlo Blanc”, Pinacoteca “Lorenzo Viani”, Museo degli strumenti musicali “Giovanni Ciuffreda”, Appartamenti monumentali di Paolina Bonaparte, Atelier del pittore Alfredo Catarsini)
  • Museo della Marineria
  • Museo della Cittadella del Carnevale
  • La Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio (GAMC) è allestita nello storico Palazzo delle Muse. La collezione attualmente si compone di oltre 3000 opere di circa 750 artisti protagonisti dell’arte del XX secolo. Vi è anche una significativa presenza di autori del luogo, anche di rilevanza nazionale come Renato Santini (allievo di Lorenzo Viani)o che hanno avuto legami di varia natura con questa terra, come Moses Levy e di opere che hanno come soggetto i paesaggi locali. La GAMC possiede la più importante raccolta pubblica di opere di Lorenzo Viani, originale esponente dell’Espressionismo europeo.

Luoghi naturali

Da vedere il lago di Massaciuccoli nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

Verde pubblico

Viareggio ha una notevole estensione di verde pubblico grazie alle sue “Pinete”.

La Pineta di Ponente

Si estende per buona parte della lunghezza della parte nord della città. Fu piantata nel 1747 per difendere la zona dalle intemperie e dai venti che dal mare flagellavano la costa. In realtà i pini sono solo una parte degli alberi presenti in questo parco pubblico. All’interno del parco ci sono attività commerciali e ricreative, piste ciclabili, viali e sentieri pedonali, attrezzature sportive, servizi igienici, tavolinetti per pic-nic. Da vedere il Laghetto dei Cigni. Nel periodo primaverile e estivo lungo il viale Capponi, viale pedonale che attraversa la Pineta, vengono organizzati mercatini. La parte più a nord di questa pineta è riservata a parco giochi e quindi non è accessibile 24 ore al giorno.

La Pineta di Levante

Vasta area verde che va dal quartiere Darsena fino a Torre del Lago Puccini. Fa parte del Parco Naturale Regionale Migliarino-San Rossore- Massaciuccoli. L’antropizzazione è minore rispetto alla Pineta di Ponente a causa dei vincoli naturalistici che la tutelano. In questa pineta si trova la Villa Borbone.

Piante monumentali

(Alcune delle più note piante monumentali di Viareggio, molte delle quali si trovano nelle Pinete).

Altro

Un quartiere con molti spazi verdi è l’ex-Campo d’aviazione. Negli ultimi anni è stata data maggior importanza al verde e nell’urbanizzare i nuovi quartieri sono stati spesso previsti dei parchi pubblici. Nei quartieri più antichi non ci sono parchi importanti, a eccezione delle pinete.

Dintorni

Viareggio si trova a circa 25 km da due città d’arte del calibro di Pisa e Lucca e a ridosso di ambienti naturali di notevole valore come le Alpi Apuane (dal 1985, parco naturale regionale delle Alpi Apuane), il lago di Massaciuccoli, il parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e il santuario dei cetacei. Ogni città e paese della Versilia è degno di nota, nelle località collinari dell’entroterra si trovano incredibili testimonianze storiche come le pievi medievali. Viareggio, infine, dista circa 97 km da Firenze.

Cucina viareggina

La cucina viareggina è stata fino a non molto tempo fa poco nota anche a livello locale rispetto ad altre cucine. Ultimamente, invece, si sta un po’ riscoprendo. In generale è una cucina abbastanza povera, più di mare che di terra (a causa dell’economia cittadina che nel passato era largamente basata sulla pesca) e che fa abbondante uso di quello che i cuochi chiamano pesce povero.

Alcuni dei più famosi piatti tipici (non tutti sono nati a Viareggio: di alcuni piatti, già esistenti, sono state sviluppate varianti viareggine) sono:

Antipasti

  • Acciughe sotto limone
  • Frittelle di baccalà
  • Marinata di pesce viareggina (a crudo e a caldo)
  • Panzanella (è anche un primo o un piatto unico)

Primi piatti

  • Brodetto con l’aceto alla trabaccolara
  • Brodo di pesce (varie ricette)
  • Brodo di arselle (telline)
  • Brodo di farro e fagioli
  • Ntruglia (farinata col cavolo nero)
  • Pasta tordellata
  • Risotto alla viareggina
  • Risotto con le cicale
  • Risotti con condimenti di carne di uccelli lacustri (folaga, marzaiola, alzavola, germano) o al piccione
  • Risotti con seppia e bieta ; con tinca e bieta
  • Taglierini con fagioli o ceci
  • Zuppe di arselle, cicale o frutti di mare
  • Zuppe di porri e fagioli; di verdure con cavolo nero

Secondi piatti

  • Cacciucco alla viareggina (variante del famoso cacciucco alla livornese)
  • Anguille in umido
  • Arselle (Telline) all’uovo
  • Colombaccio ripieno
  • Coratella di agnello in umido (o trifolata)
  • Fegatelli di maiale in umido
  • Maruzzelle in umido
  • Muscoli (Cozze) ripieni
  • Picchiante (Polmone) con patate
  • Varie ricette di polpette e polpettoni
  • Rosticciana in umido con gallonzoli (rapini)
  • Testine di agnello fritte
  • Tinca e piselli
  • Tortino di acciughe (forse di origine meridionale)
  • Totani ripieni

Contorni

  • Fagioli all’uccelletta

Dolci

  • Pasimata viareggina
  • Buccellato alla viareggina (variante del celebre buccellato lucchese)
  • Cenci di Carnevale
  • Frittelle di riso
  • Scarpaccia Viareggina (esiste anche una scarpaccia camaiorese che viene preparata nella vicina città e non è un dolce)
  • Torte di frutta; di mandorle
  • Torta di pane
  • Torta di Pasqua di riso e cioccolato
  • Torta di Pasqua di semolino
  • Torta dolce di erbi (verdure)
  • Torta dolce di patate
  • Torta coi bischeri (preparata anche in altre zone della Toscana, soprattutto a Pisa e nel pisano).

Piatti unici

  • Matuffi o Pallette con i coltellacci (cannolicchi) o con altri condimenti
  • Polenta e salacchino
  • Pancotto (varie ricette)

Piatti a base di castagne

  • Vinata (farinata dolce col vino)
  • Tullore
  • Necci (dolci o salati)

Condimenti

  • Sugo vegetale
  • Salsa di arselle (telline)
  • Sugo di coltellacci (cannolicchi)
  • Sugo alla marinara
  • Sugo con le patelle (pattelle)

Eventi e manifestazioni

A Viareggio vengono organizzati numerosi eventi (vedi anche il paragrafo dedicato allo sport). La manifestazione più importante è sicuramente il Carnevale.

Il Carnevale

Carro del Carnevale, 2007

Considerato il più importante carnevale d’Italia e d’Europa. Nacque nel 1873, la cartapesta nella costruzione dei carri fu introdotta nel 1925. Maschere ufficiali sono Burlamacco e Ondina, disegnate per la prima volta da Uberto Bonetti nel 1931 (i nomi vennero dati nel 1939) e ritoccate in seguito. Dal 1954 la RAI segue la manifestazione. Dal 2001 i carristi lavorano nella Cittadella del Carnevale, spazio dove vengono organizzati anche manifestazioni ed eventi non legati al carnevale. Nel periodo di carnevale e collegti a questa manifestazione, vengono organizzati molti eventi, sia di interesse locale che nazionale o internazionale come il Torneo Mondiale di calcio “Coppa Carnevale”.

Premi

  • Premio letterario Viareggio Repaci, fondato nel 1929 da Leonida Rèpaci, Alberto Colantuoni e Carlo Salsa.
  • Premio internazionale Artiglio, in memoria dei palombari dell’Artiglio, riguarda il mondo subacqueo.
  • Premio Sport Città di Viareggio, istituito nel 2001, riguarda gli atleti e coloro che lavorano (o hanno lavorato) nel campo dello sport.
  • Premio Viareggio Sport, istituito nel 1985 in memoria di Gherardo Gioé. Il premio ha 5 sezioni, che riguardano sportivi, giornalisti e altre personalità legate allo sport.
  • Vengono consegnati anche alcuni premi legati al carnevale.

Manifestazioni legate alla musica

  • Festival Puccini (Torre del Lago Puccini), dal 1930, si svolge ogni estate, nei mesi di luglio e agosto in un teatro all’aperto da 3200 posti in riva al lago di Massaciuccoli. È in costruzione il nuovo teatro.
  • Cittadella Jazz and more…, festival musicale che si tiene dal 2002 alla Cittadella del Carnevale.
  • Festival teatro canzone – Giorgio Gaber, dal 2004 si tiene alla Cittadella del Carnevale.
  • Reginetta della canzone

Manifestazioni culturali

  • Viareggio Incontri, serie di incontri culturali monotematici. Si svolge al Caffè “Il Principino”, sulla Passeggiata.

Festival EuropaCinema

EuropaCinema è un festival cinematografico internazionale dedicato esclusivamente al cinema europeo. È stato fondato nel 1984 a Rimini, ma dopo le prime quattro edizioni è approdato a Bari nel 1988, e si è poi trasferito definitivamente a Viareggio dal 1989.

Festa patronale

Nella settimana che precede il 25 marzo, festa di Maria Annunziata, patrona della città di Viareggio, viene tuttora organizzata la tradizionale Fiera dei Ciottorini, organizzata dal “Comitato Vecchia Viareggio”. I ciottorini sono piccoli oggetti artistici, giocattoli e vasellame in terracotta, quasi sempre non colorata, prodotti artigianalmente. La fiera, di dimensione molto ridotta, si svolge in piazza del Mercato Vecchio e in piazza Ragghianti, un tempo in piazza Grande (oggi piazza Nieri e Paolini). Vi si possono acquistare i “ciottorini”, prodotti alimentari tipici, libri di storia locale, oggetti artigianali, e altri oggetti. La locandina dell’evento è disegnato dagli studenti delle scuole medie inferiori, selezionato tramite un concorso.

Le Baldorie

Come ringraziamento per aver fatto cessare la grave epidemia di colera, che aveva colpito la zona nel luglio del 1854, era tradizione da quell’anno accendere la sera del 7 settembre fuochi nelle piazze dei quartieri. Questa tradizione, dopo qualche incidente, è stata interrotta forzatamente negli anni novanta per volere delle autorità, anche se a volte in alcuni quartieri i cittadini hanno provato ad organizzarle comunque.

Istruzione

« Viareggio ha tre cose in abbondanza: acqua, rena e ‘gnoranza! Viareggio di tre cose è piena: acqua, ‘gnoranza e rena. »
(Vecchio proverbio viareggino)

Oggi la situazione non è più quella descritta in questo vecchio proverbio.

Scuole

Le scuole medie superiori presenti in città sono:

  • Liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci”
  • Liceo Classico “Carducci”
  • I.T.C. (Istituto Tecnico Commerciale e per il turismo) “Piaggia”
  • Liceo delle Comunicazioni (paritario)
  • Liceo Scientifico Tecnologico “Galilei”
  • I.T.I.S. (Istituto Tecnico Industriale Statale) “Galilei”
  • Istututo Professionale per i servizi commerciali, turistici e della pubblicità “Marconi”
  • Istituto Professionale Alberghiero “Marconi”
  • I.T.N.S. (Istututo Tecnico Nautico Statale) “Artiglio”

Biblioteche e Archivi

  • Biblioteca Comunale “Guglielmo Marconi”. Ospitata nei locali del Palazzo delle Muse, è l’unica biblioteca comunale di Viareggio e conta circa 70.000 volumi disposti a scaffale aperto, 170 posti a sedere, postazioni multimediali e zone relax (circa 1600 m2 totali). Ha una sezione per i bambini (circa 15.000 volumi) e sei salette tematiche (due per la donazione Vera e Giovanni Pieraccini, una per i libri sulle tematiche femminili, una dedicata al Premio Viareggio Répaci e una per la consultazione di gazzette ufficiali e bollettini regionali). Entrò in funzione nel 1885 e la sua realizzazione fu voluta dalla “Società per il mutuo Soccorso tra i Marinai e gli Operai” per istruire i viareggini. Nel 1942 fu intestata a Guglielmo Marconi.
  • Centro Documentario Storico. Istituito nel 1963 (il suo fondatore fu Francesco Bergamini) per raccogliere e conservare il patrimonio archivistico della città. È composto da varie sezioni: archivio comunale (sezioni pre e post unitarie), biblioteca, fototeca, mappe e carte, emeroteca, carnevale, sezione Lorenzo Viani, sezione tesi di laurea. Il Centro documentario Storico è anche molto attivo nella divulgazione promuovendo incontri e pubblicando materiale.
  • Biblioteche e archivi delle parrocchie, degli istituti religiosi, dei cimiteri e delle associazioni di volontariato

Volontariato

A Viareggio sono presenti molte associazioni di volontariato, le più importanti sono:

  • Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, (sede: via Cavallotti, palazzo di notevole interesse artistico), presente in città dal 1826 come “Compagnia del Santissimo Sagramento e della Carità cristiana”, in seguito “Compagnia di Carità cristiana” (1838), fa parte della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, di ispirazione cattolica, si occupa principalmente del settore sanitario, gestisce un asilo notturno.
  • Pubblica Assistenza Croce Verde Viareggio, (sede: via Garibaldi), presente in città dal 1877 come “Società di soccorso e salvamento ai naufraghi”, fusa con la Croce Verde nel 1896. Di ispirazione laica, fa parte dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, si occupa oltre che del settore sanitario, di protezione civile, assistenza sociale ed organizza la conclusiva delle “feste rionali” di Carnevale.
  • Croce Rossa

Media

Emittente cittadina è Radio e Rete Versilia. Il 16 dicembre 2007 è tornato in onda Canale 39, ripristinando il vecchio duopolio televisivo locale. Quotidiani che interessano Viareggio sono: Corriere della Versilia e Il Tirreno e La Nazione negli inserti locali.

A Viareggio sono state girate molte scene di film, tra l’altro i carristi, oltre a dedicarsi al carnevale, producono anche scenografie cinematografiche.

Economia

  • Settore primario: grande importanza riveste ancora la pesca e la floricoltura (i fiori della Versilia vengono venduti all’ingrosso nel Mercato dei Fiori di Viareggio), le cave di sabbia e torba sono invece state chiuse.
  • Settore secondario, le attività più importanti sono la cantieristica navale e produzioni collegate; è storica la presenza della fabbrica Salov del gruppo Sagra (che tra poco lascerà la città per trasferirsi nella zona industriale di Montramito (Massarosa). Ci sono varie attività artigianali.
  • Settore terziario: le attività principali sono quelle legate al turismo e al commercio.

Cantieristica

All’inizio dell’XIX secolo gli artigiani viareggini costruivano sulle sponde del Canale Burlamacca solo piccole barche da pesca. Ma nel corso di quel secolo si sviluppò fino a diventare di importanza internazionale la cantieristica. Tutt’oggi questo settore riveste una grande importanza economica, non solo per la città di Viareggio.

Turismo

  • Turismo balneare: il tipo di mare (sabbia fine e morbida, declivio dolce, vaste dimensioni dell’arenile) hanno favorito questo tipo di turismo. I primi bagni aprirono nel 1828.
  • Turismo legato allo sport e alle manifestazioni
  • Turismo congressuale: Viareggio è noto per il “Versilia Centro Congressi Principe di Piemonte”. È prevista per il futuro la costruzione di un nuovo palazzo dei congressi.
  • Turismo LGBT:

Riguarda Torre del Lago Puccini. Il suo recente sviluppo ha compromesso lo sviluppo del tradizionale turismo balneare. Questo fatto, unito ad alcuni incidenti successi negli ultimi anni, al clima di tensione tra la comunità gay e il resto dei cittadini (vedi Friendly Versilia) e al disagio economico di molte attività commerciali di Torre del Lago Puccini (infatti lo sviluppo del turismo gay ha prodotto ricchezza per alcune attività e ha peggiorato l’incasso di altre), ha fatto sì che molti cittadini si siano interrogati e si stiano interrogando sull’opportunità o meno di proseguire su questa strada. Comunque Torre del Lago Puccini è diventata, in questi ultimi anni, una delle località più note in Italia nel settore del turismo gay, anche per il Friendly Versilia (chiamato anche gay pride dai viareggini), organizzato ogni estate.

  • Altre informazioni: per quanto riguarda il settore ricreativo, da segnalare la Marina di Levante, zona della città di recente sviluppo urbano, in gran parte all’interno del “Parco Naturale Regionale Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli” con molti locali e ristoranti. Da alcuni anni si sta anche sviluppando il turismo del benessere (massaggi, saune, ecc.), la città si trova anche vicina a note località termali.

Commercio

Un’altra voce del settore terziario è quella del commercio: a Viareggio molti nomi noti della moda hanno una bottega. Notevole il “Centro Commerciale Naturale”, “quartiere” che si sviluppa intorno ai Mercati Generali di piazza Cavour con un’elevata concentrazione di attività commerciali.

I mercati di Viareggio sono:

  • Mercati Generali: 3000 m2 coperti, 14000 m2 scoperti il mercato settimanale e 4000 m2 scoperti per le fiere.
  • Mercato ittico (all’ingrosso): 4000 m2 coperti e 10000 m2 scoperti.
  • Mercato ortofrutticolo (all’ingrosso): 3500 m2 coperti e 7300 scoperti.
  • Mercato dei fiori (all’ingrosso): 4500 m2 coperti e 13000 m2 scoperti.
  • Viene organizzato il mercato generale dei banchi ambulanti (giovedì, strade del “mercato”), mercati rionali settimanali e fiere come la “Fiera di Primavera” (sempre al “mercato, la seconda domenica di maggio).

Infrastrutture e trasporti

Sottopassaggio della stazione ferroviaria di Viareggio

La località è facilmente raggiungibile dall’interno della Toscana – della quale costituisce uno dei più belli e pittoreschi sbocchi al mare – e dal resto d’Italia con tutti i mezzi.

  • In auto, via autostrade A11 (Firenze-mare, strada europea E76), diramazione D11 (“Bretella”) Lucca-Viareggio; A12 (Genova-Rosignano, Autostrda Azzurra) fino al casello “Viareggio”; per la strada statale n. 1 Via Aurelia (Roma-Ventimiglia).
  • In treno, scendendo alla stazione situata in centro città, con un movimento di circa 60 treni passeggeri sulla linea Genova-Roma, sulla linea di Firenze e su linee internazionali.
  • In autobus, collegamnti regolari con le città della Versilia e con molte città toscane (come Firenze, Pisa, Lucca, Marina di Carrara), rafforzati nel periodo estivo e per il carnevale. Il servizio è gestito dalle autolinee Lazzi e Clap (Clap si occupa dei trasporti nella provincia di Lucca).
  • In aereo, servendosi dell’aeroporto di Pisa “Galileo Galilei”, (San Giusto) posto a circa 25 km di distanza (collegamento in treno dall’aeroporto: 15 min circa) o dall’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze (Peretola) a circa 90 km.
  • In barca, attraccando nel porto turistico (non è servito da linee passeggeri regolari).

Il molo e il porto

Il molo e il canale Burlamacca

Nel 1577 furono costruiti due prolungamenti del Canale Burlamacca, il molo. Su queste banchine si svilupparono le prime attività marittime. Nel 1740 l’ingegnere Bernardino Zendrini fece costruire una cateratta sul canale per evitare che l’acqua del mare arrivasse al lago di Massaciuccoli. Nel 1820 Maria Luisa di Borbone-Spagna, duchessa di Lucca fece costruire la prima darsena, la Darsena Lucca, completata nel 1823. Notevole il Moletto Sanità, tuttora esistente, vicino alla Chiesetta dei Pescatori. Dal 1871 al 1873 fu costruita la Darsena Toscana, la Darsena Italia fu costruita dal 1907 al 1911. Nel 1938 fu costruita la Darsena Impero, poi Italia e negli anni settanta la Darsena Viareggio (Darsena Nuova), la Darsena della Madonnina, la diga foranea (“il moletto”) e il faro nuovo. L’approdo turistico della Madonnina, recentemente ampliato, può ospitare 500 imbarcazioni. L’area portuale è in sviluppo ed esistono progetti per i prossimi anni.

Sport

Viareggio è ben attrezzata per la pratica di molti sport. La Versilia è una località apprezzata per il surf e il windsurf, gli sport di mare e di spiaggia, il ciclismo. Il turismo sportivo è una voce di guadagno non trascurabile per la città. Gli imprenditori stanno inoltre puntando anche sul cosiddetto “wellness” offrendo ai turisti possibilità di rilassarsi e prendersi cura del proprio corpo. Viareggio ha inoltre vaste aree verdi (le Pinete) con aree attrezzate per allenarsi e dei percorsi ciclabili.

Gruppi Ultras (calcio)

  • U.F.V. (Ultras Fighter Viareggio)
  • Teste Matte
  • Gruppo Autonomo Viareggio

 

 

Ultras altri sport

  • Wild Boys (hockey su pista)
  • Irriducibili Versilia Sport (pallanuoto)

Eventi sportivi

  • Torneo Mondiale Giovanile di calcio “Coppa Carnevale” È il più importante torneo di calcio giovanile del mondo.
  • Meeting Internazionale di nuoto “Coppa Carnevale”
  • Gran fondo di ciclismo della Versilia
  • Triathlon della Versilia
  • Trofeo di nuoto “Mussi-Femiano-Lombardi”, dal 1982, ricorda i poliziotti uccisi da terroristi nel 1975 a Querceta, in Versilia, da cui prende il nome.
  • Burla Beach Cup (frisbee)
  • Viareggio-Bastia-Viareggio, gara internazionale di motonautica d’altura (off-shore) inaugurata nel 1962 e interrotta nel 1993.
  • Viareggio-Bastia-Livorno, in anni alterni il percorso è opposto. Regata velica organizzata dal Club Nautico Versilia, dallo Yatch Club Livorno e dal Club Nautico Bastia.
  • Trofeo Burlamacco (Coppa Carnevale) di vela, organizzato dal Club Nautico Versilia e dalla Lega Navale Italiana sez. Viareggio.

Squadre cittadine

  • Squadra di calcio: Football Club Esperia Viareggio
  • Hockey su pista: C.G.C. Viareggio
  • Pallacanestro: Vela Viareggio
  • Calcio a 5: Dream Team Viareggio
  • Pallanuoto: Versilia Sport, Associazione Nuoto Viareggio, Benfica pallanuoto Viareggio-Versilia
  • Beach soccer: Cavalieri del Mare
  • Rugby: ASD Viareggio Rugby

Strutture sportive comunali

  • Stadio “Torquato Bresciani”
  • Palazzetto dello Sport “Paolo Barsacchi”
  • Piscina Comunale “Mussi-Lombardi-Femiano”
  • Sala Polifunzionale Mercato dei Fiori
  • Centro Sportivo “Vasco Zappelli”
  • Palestra “Petri”
  • Centro sportivo Migliarina “Ilario Niccoli”
  • Campo di calcio “Del Chiaro”
  • Centropolo
  • Campo di calcio “A. Basalari”
  • Campo sportivo “L. Martini”
  • Palestra Ceser
  • Parco “La Tinaia”
  • Pallai (nelle Pinete)
  • Bocciodromi (nelle Pinete)
  • Piazza attrezzata verde sportivo di via Verdi (Torre del Lago Puccini)
  • Stadio Ferracci (Torre del Lago Puccini)
  • Palestre delle scuole

Amministrazione

Sindaco: Luca Lunardini (centrodestra) dal 28/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0584 9661
Posta elettronica: urp@comune.viareggio.lu.it

Viareggio sede di provincia

Veduta della Passeggiata

È stato proposto di istituire la Provincia della Versilia (Maria Claudia Ioannucci, n. 1333, 24 febbraio 2004) [4] La nuova provincia dovrebbe essere costituita da 7 comuni appartenenti oggi alla Provincia di Lucca. I comuni sono: Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio (circa 165 mila abitanti). La città di Viareggio è stata designata come capoluogo della nuova provincia. Questa proposta segue a una proposta analoga, già valutata e bocciata alla fine degli anni ottanta.

Il Comune Unico della Versilia

Da anni si parla di unire i comuni versiliesi in un comune unico [5] per dare servizi migliori, evitare sprechi e attuare al meglio una politica territoriale su scale più vasta. Si è parlato molto di questo progetto e di progetti simili, come quello del Comune Unico dell’Alta Versilia o quello di istituire un’autorità sovracomunale, che decidesse su questioni che vanno oltre ai singoli comuni. Si è anche discusso di quali città dovessero far parte di questa nuova istituzione, alcuni ad esempio avrebbero preferito escludere Viareggio. Fino ad ora questa idea è rimasta utopica, infatti sono stati fatti passi avanti nella collaborazione tra i comuni della Versilia, spesso concorrenti, ma l’istituzione di un comune unico sembra ancora lontano.

Un comune piccolo piccolo

Pur essendo Viareggio il comune di gran lunga più popoloso della Versilia è anche, dopo Forte dei Marmi, quello con un’estensione minore. Non fu però così fin dall’inizio della sua storia. Nel 1869 fu decretata l’istituzione del comune di Massarosa, prima territorio amministrato da Viareggio, nel 1870 il decreto fu applicato, con grandi polemiche (queste polemiche si risolsero completamente nel 1878).

L’autonomia della frazione di Torre del Lago Puccini

Il lago di Massaciuccoli dal Belvedere di Torre del Lago Puccini

Torre del Lago Puccini, o meglio una parte dei suoi abitanti, da molti anni aspira a diventare un comune autonomo. Nel 1988 i cittadini della frazione presero parte a un referendum sulla questione, il 27 e 28 giugno. Nonostante l’82,30% [6] dei voti fosse per l’autonomia, questa non fu concessa e la frazione rimase tale. Il 12 e 13 giugno del 2004 fu concesso un nuovo referendum per il quale però, in base alla nuova legge della Regione Toscana, votarono tutti i cittadini del comune e non solo quelli residenti nella frazione. Il centrodestra e la destra si fecero promotori dell’autonomia, il centrosinistra e la sinistra difesero l’unione con il comune capoluogo. Votarono il 66,26% degli aventi diritto, il 59,27% per il no e il 40,73% per il sì[7] [8](questi dati si riferiscono al totale dei votanti e non solo a quelli residenti nella frazione, nella quale comunque furono più i sì che i no, anche se sensibilmente meno del 1988). Anche questa volta Torre del Lago Puccini rimase frazione di Viareggio, ma ottenne nel suo statuto delle attribuzioni particolari diventando, se così si può dire una circoscrizione “a statuto speciale”.

 


CITTA’ – VIAREGGIOultima modifica: 2010-11-08T17:50:00+00:00da lucchese1905
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “CITTA’ – VIAREGGIO

  1. VERGOGNA !!!!!!!!!!!
    non menzionare fra gli Artisti che hanno fatto la storia di Viareggio l’inventore della carta a ricalco, Antonio D’Arliano, uno dei più grandi Maghi del carnevale,
    colui che con la sua pittura ricorda e fa rivedere ai nostri giovani i migliori angoli della nostra vecchia Viareggio.

    Franco Menichetti

Lascia un commento