CITTA’ NOCERA

palazzo.jpg« Questa terra è a tal punto fertile e bella come una campagna che Dio ha benedetto. Qui, presso il Borgo, si scorge nei campi la chiesa di San Prisco […] e tutto intorno al castello si scorgono ancora le fondamenta di case, che mostrano che qui ci fu un tempo una città di cui ora si vedono le rovine »

Nocera Inferiore (Nucæra in dialetto locale) è un comune di 46.095 abitanti della provincia di Salerno. È la città capofila dell’agro nocerino sarnese.

La sua storia fino al 1851, è comune con la confinante Nocera Superiore: le due città hanno infatti una comune origine ed hanno sempre fatto parte di un’unica comunità.

Gli inizi del nuovo secolo furono ferventi per la città di Nocera Inferiore: l’importante caserma, la stazione ferroviaria, il liceo classico (il “Gian Battista Vico” che, fondato nel 1865, rappresenta uno dei più antichi istituti del mezzogiorno), rappresentarono elementi fondamentali per il suo sviluppo. Gli istituti di cura mentale fecero di Nocera un campo privilegiato per le scoperte in campo psichiatrico di Marco Levi Bianchini. L’istituto (oggi sede dell’ASL SA 1) dispone di una ricca biblioteca storica sull’argomento. A Nocera Levi Bianchini tradusse per la prima volta in Italia le opere di Sigmund Freud. L’ospedale psichiatrico “Vittorio Emanuele II” fu istituito nel 1883 sfruttando i locali dell’ex convento degli olivetani, ed ospitò malatri provenienti dalle provincie di: Salerno, Avellino, Foggia, Bari, Campobasso, Cosenza. Erano presenti, inoltre, un ospedale civile (il Santa Elisabetta, in via Libroia) e un Ospedale militare (adicente alla piazza d’armi, in viale San Francesco). Nel 1910 la voglia di sport diede modo a Carlo Cattapani di fondare, il 1 febbraio, l’Associazione Giovanile Nocerina. Lo sfruttamento delle risorse delle sue fertili terre fecero fiorire l’industria conserviera. La città, già attiva industrialmente per via della famiglia Wenner, fondatrice delle MCM (industrie cotoniere meridionali), s’arricchì di “cento ciminiere” dovute alle fabbriche dedite alla trasformazione dei prodotti conservieri (su tutti il celeberrimo pomodoro San Marzano). Il benessere che ne conseguì fu notevole, ma tuttavia poco duraturo: la classe imprenditoriale si dimostrò immatura a reggere la sopraggiunta ricchezza. Sono gli anni in cui comincia lo scempio edilizio della città, oggi sotto gli occhi di tutti. La città disponeva al tempo di cinque cinema (di cui due teatro) che ospitavano le più importanti riviste nazionali (famosa l’esibizione di Totò). In epoca fascista viene costruita una nuova sede per il Liceo Classico. L’imponente edificio viene realizzato a forma di “M” per compiacere Mussolini. Viene realizzata una nuova caserma (che prenderà il posto della “Caserma rossa”): la Libroia, attualmente sede del 45° battaglione trasmissioni “Vulture”.

Oggi

Martoriata dalla criminalità negli anni settanta, e dal sacco edilizio degli anni sessanta-settanta, oggi la città sta lentamente riprendendo il fervore culturale che l’ha caratterizzata negli decenni scorsi. La città è sede di numerosi uffici e banche. Di una compagnia di Carabinieri, commissariato e Guardia di Finanza (che sarà a breve ospitata negli edifici della costruenda Cittadella Giudiziaria, dove trova la sua sede il Tribunale). È allocata a Nocera anche l’ASL Salerno 1 erede della vecchia USL 50 della regione Campania. Moderno ed efficiente l’Ospedale Umberto I. In città si svolgono importanti manifestazioni di carattere regionale (Tesori e sapori dell’antica Nuceria) e nazionale (Jazz in Parco). È saltata agli onori della cronaca per il costruendo teatro firmato dall’architetto portoghese Eduardo Souto De Moura.

CITTA’ NOCERAultima modifica: 2010-11-01T13:25:00+00:00da lucchese1905
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