CITTA’ CAVA DE’ TIRRENI

La città di Cava de’ Tirreni sorge a ridosso del Mar Tirreno, a 5 km nell’entroterra di spalle alla Costiera Amalfitana, rappresentandone in pratica la porta nord. L’abitato centrale si sviluppa nella vallata formata dai Monti Lattari ad ovest (che la separano appunto dalla Costiera) ed i Monti Picentini ad est. Ciononostante, le colline che la circondano in ogni direzione si rivelano amene località di residenza per molti dei cittadini. Essa confina a nord con i Comuni di Nocera Superiore, Roccapiemonte e Mercato San Severino, ad est con quelli di Baronissi, Pellezzano e Salerno, a sud con Vietri sul Mare e Maiori, ad ovest con Tramonti. La città funge da cerniera tra l’area geografica dell’agro nocerino sarnese (morfologia pianeggiante ed economia agricola e industriale) e quella della penisola sorrentina-amalfitana (morfologia montuosa ed economia di tipo turistica). La vallata di Cava de’ Tirreni (198 mt sul mare ca.) separa, dunque, due gruppi montuosi: ad est Monti Picentini, prevalentemente dolomitici, (M.te Caruso, M.te Sant’Adiutore, M.te Castello, M.te Stella, M.te San Liberatore e Colle Croce); ad ovest Monti Lattari, prevalentemente carbonatici (M.te Finestra, M.te Sant’Angelo, M.te San Marino e M.te Crocella). La cima più alta è costituita da Monte Finestra.

Clima

Il clima è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverni miti ed estati con piogge scarse: le caratteristiche orografiche del territorio (come si è detto in precedenza, Cava è chiusa fra i Picentini ed i Lattari) fanno però sì che la città, seppur protetta dai venti per mezzo dei monti che la circondano, sia colpita leggermente più frequentemente da piogge rispetto alla vicina costa.

Gastronomia

Quella di Cava è la tipica cucina mediterranea: antipasti “di mare” (in virtù della vicinanza alla costiera amalfitana, anche se è da precisare che Cava non è lambita dal mare), sapidi primi piatti e stuzzicanti pietanze spesso rese piccanti dal peperoncino (u’ pupàine), il tutto innaffiato dai robusti vini locali.

  • Tra le raffinatezze tipiche c’è la pastiera di maccheroni, che può essere rustica o dolce.
    • Gli ingredienti della pastiera rustica sono: spaghetti, uova frullate, formaggio, mozzarella di bufala e salame.
    • La pastiera dolce, invece, è fatta di spaghetti, uova frullate, zucchero, cannella, latte e frutta candita.
  • Per Pasqua si è soliti servire in tavola a fine pasto la pizza di grano, un dolce casalingo confezionato con chicchi di grano cotti, latte, limone, scorza dicedro candita, ricotta dolce, buccia d’arancia: gli ingredienti veno amalgamati ben bene e poi versati in una teglia ricoperta di sfoglia che va infornata. È importante che l’impasto del ripieno non sia troppo cremoso, poiché al momento d’infornare si ricopre la torta con strisce di sfoglia da disporre a rete, le quali affonderebbero nel ripieno se questo fosse troppo liquido.
  • Un’altra ricetta tipica sono le melanzane alla cioccolata, che si preparano indorando e friggendo fettine di melanzane, già ricoperte di formaggio e farina.
  • Altro fragrante piatto cavese con lo stesso ingrediente principale è la parmigiana di melanzane, guarnita di mozzarella di bufala, pane raffermo, uova, basilico e aglio, il tutto disposto a strati, infornato e tagliato a fette a mo’ di torta.
  • Piatto tipico che si prepara in occasione delle varie sagre e manifestazioni estive ed autunnali (fra cui la Festa di Monte Castello) è invece il Pan e mév’z, vale a dire il pane con fette di milza bovina precedentemente cotta in aceto e farcita con abbondanti menta e peperoncino.

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CITTA’ CAVA DE’ TIRRENIultima modifica: 2010-10-18T15:45:00+00:00da lucchese1905
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