CITTA’ – PISA

Pisa (IPA: /ˈpisa/) è un comune italiano di 87.689 abitanti,  una bella città anche se non ai livelli della più particolare e affascinante Lucca che dista a soli 22 km.

Secondo una leggenda sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi troiani provenienti dall’omonima città greca di Pisa, posta un tempo nella valle del fiume Alfeo, nel Peloponneso.

Tra i monumenti più importanti della città vi è – nella celebre piazza del Duomo, dichiarata patrimonio dell’umanità – la Cattedrale costruita in marmo tra il 1063 e il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di san Ranieri di Bonanno Pisano e il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristica Torre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 metri, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l’inizio della sua costruzione, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo.

 

Da notare la presenza di almeno tre torri inclinate: una, la più nota, appunto in piazza del Duomo; la seconda costituita dal campanile dellachiesa di San Nicola, all’estremità opposta di via Santa Maria, vicino al Lungarno; la terza, a metà strada del viale delle Piagge (lungofiume situato nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente).

Pisa ospita il più rilevante aeroporto della Regione, il “Galileo Galilei” che vanta anche collegamenti intercontinentali diretti, ed è sede di ben tre tra le più importanti istituzioni universitarie d’Italia, l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna, e di numerosi istituti di ricerca.

 

 

Toponimo 

Le origini del toponimo Pisa sono del tutto incerte. Spesso – e fantasiosamente – lo si fa risalire all’omonima città greca dell’Èlide, i cui abitanti forse fondarono laPisa italiana dopo la Guerra di Troia. Pisa è anche spesso soprannominata come la città alfea per le sue probabili origini greche. Altri storici pensano che invece derivi dalla parola pise che gli etruschi usavano per “foce” ( cfr. in accadico pi = bocca e pise = estuario di fiume. Ma l’etimologia di Pisa può derivare anche dalligure per indicare un luogo paludoso, o, secondo Pino Masi, dal greco antico “Bisae” che si riferirebbe ai gradini che salgono dal fiume. Forse questo era dovuto alla presenza di due fiumi, l’Ozzeri (oggi scomparso) a nord dell’insediamento e l’Arno a sud. Mentre, tuttavia, in latino la città greca veniva indicata semplicemente come Pisa, la città toscana veniva indicata come Pisae, al plurale, e questo farebbe definitivamente propendere per l’origine dall’estrusco pise, su cui i Romani innestarono appunto il nome Pisae, indicato al plurale allo scopo di giustificare la e finale – e poter declinare in latino quella parola.

Simboli 

Lo stemma della città è rappresentato dalla bandiera rossocrociata. La bandiera rossa, inizialmente priva di croce (si trattava infatti della Blutfahne imperiale), fu concessa alla repubblica di Pisa daFederico Barbarossa. La città fu costantemente fedele all’impero e almeno dal 1242 fu portata in mare.

La croce bianca, che simboleggia il popolo pisano, fu aggiunta successivamente. Lo stemma della croce, secondo la leggenda, fu infatti concesso nel 1017 dal papa Benedetto VIII ai Pisani che si dirigevano in Sardegna per liberarla dai Saraceni. La bandiera rossa con la croce bianca fu riconosciuta successivamente dal papa Callisto II. Le dodici palle intorno alla croce rappresentano i dodiciapostoli.

La più antica rappresentazione della croce pisana la troviamo nelle mura urbane volute dal console Cocco Griffi e risale al 1156, quindi più antica della Croce Occitana o di Tolosa della quale abbiamo notizie solo a partire dal 1165. Altri simboli pisani sono l’aquila ghibellina, simbolo della potenza imperiale; la Madonna, alla quale Pisa è sempre stata devota; la gramigna, simbolo dell’espansionismo.

Oggi la bandiera pisana simboleggia la Città e il Comune di Pisa, mentre l’aquila simboleggia la Provincia di Pisa. Inoltre lo stemma della città è inglobato sulle insegne marittime italiane insieme alle altre tre repubbliche marinare.

 

Onorificenze 

 

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia di bronzo al valor militare

«Per il ruolo fondamentale che la città di Pisa svolse durante la Resistenza italiana.»

Monumenti e luoghi d’interesse 

 

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
Stub patrimoni dell'umanità.png Patrimonio dell’umanità
Piazza del Duomo, Pisa
Piazza del Duomo, Pisa
PisaDuomoSunset20020322.JPG
Tipologia Architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno 1987
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell’umanità in Italia
  • La Piazza del Duomo, nota anche tramite l’espressione poetica la piazza dei miracoli, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell’architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e il campanile.
  • Il Duomo: il cuore del complesso è il Duomo di Santa Maria Assunta, la cattedrale medievale. Essa è una Primaziale, essendo l’Arcivescovo di Pisa unPrimate. È una chiesa a cinque navate col transetto a tre navate. L’edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili, come le differenze di livello tra la navata di Buscheto e il prolungamento ad opera di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata). Lo stile romanico pisano fu creato proprio a partire da questa chiesa e poi esportato nel resto della Toscana, ma anche in Corsica e Sardegna, un tempo sotto il controllo della Repubblica di Pisa.

Tutti gli altri edifici religiosi della piazza ruotano intorno alla Primaziale, secondo un percorso teologico: la nascita – Battistero; la vita – Cattedrale; la morte – Camposanto.

  • Il campanile di Santa Maria: noto come “La Torre pendente” o ” La Torre di Pisa”, e a Pisa semplicemente “la Torre” per antonomasia, è, per l’appunto, latorre campanaria del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. L’inclinazione si è protratta per moltissimi anni, fino ad arrestarsi dopo i lavori di restauro conclusisi nei primi del XXI secolo. A causa delle difficoltà di costruzione, e non solo, la sua edificazione si è protratta nell’arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo.
  • Il Battistero: dedicato a San Giovanni Battista, s’innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L’edificio fu iniziato a metà del XII secolo, l’interno, sorprendentemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107.25 m.
  • Il Campo Santo: il Camposanto monumentale si trova al limite nord della piazza. È un cimitero strutturato in forma di chiostro, con tombe terragne. La terra all’interno del cortile è in realtà una reliquia, trattandosi di terra proveniente dal monte Golgota in Terrasanta, trasportato con diverse navi dai Pisani dopo la Quarta Crociata da cui appunto il nome di “campo” (lotto di terreno) “santo”. Dal 1945 ad oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l’altro hanno portato al recupero delle preziosissime sinopie.

Scuola Normale Superiore, facciata della sede di Piazza dei Cavalieri

  • Piazza dei Cavalieri dove sorge il Palazzo della Carovana disegnato da Giorgio Vasari, compresa la complessa decorazione della facciata. Attualmente ospita la Scuola Normale Superiore.
    • Nella stessa piazza si erge la chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, anch’essa del Vasari. In origine aveva una sola navata; la seconda è stata aggiunta nel XVII secolo. All’interno troviamo tele di Giorgio Vasari, Jacopo Ligozzi, Agnolo Bronzino, Alessandro Fei e Jacopo Chimenti detto l’Empoli.
    • Statua di Cosimo I
    • Palazzo dell’Orologio
    • Chiesa di San Rocco
    • Palazzo del Collegio Puteano
    • Palazzo del Consiglio dei Dodici
    • Canonica
    • Torre della Muda

Palazzo dell’Orologio in Piazza dei Cavalieri

Scorcio del Lungarno Gambacorti

Scorcio del Lungarno Pacinotti

  • Lungarno Mediceo. Vi si trova il Palazzo Medici e la chiesa romanica di San Matteo, nel cui ex-monastero è ospitato il Museo Nazionale di San Matteo. Tra le opere di rilievo un gruppo di dipinti dal XII al XVIII secolo ed una ricca collezione di sculture della scuola dei Pisano.
  • Il Borgo Stretto è una zona dove si può passeggiare al coperto di portici medievali. Lungo la strada, che insieme a Corso Italia costituisce il “salotto” della città, sorge la chiesa romanico-gotica di San Michele in Borgo, costruita a partire da un nucleo attestato già nel 990.
  • Le Mura: la città è tuttora circondata dall’antica cinta muraria, rimasta intatta ad eccezione di alcuni tratti a sud e ad Ovest. Di notevole interesse lungo il percorso, del quale è prevista la sistemazione a verde, sono le numerose porte, la piazza delle Gondole (punto di arrivo dell’Acquedotto Mediceo e del Fosso del Mulino, provenienti rispettivamente da Asciano e Ripafratta), e i cosiddetti “Bagni di Nerone”, ai quali afferiva un tempo l’antico acquedotto romano di Caldaccoli proveniente da San Giuliano Terme, conosciuta in antichità come Acquae Pisanae e poi come Bagni di Pisa. Una iscrizione trovata su una fistulanel Borgo di Corliano (CIL XI 1433)[5] ricorda che l’acquedotto venne costruito nel 92 d.C. da L.Venuleius Montanus[6], patrono della Colonia Pisana e console di Attidium (città romana nei pressi di Fabriano).
  • Il murale “Tuttomondo” di Keith Haring, l’ultima opera pubblica dell’artista newyorkese, realizzato nel 1989 sulla parete del convento di Sant’Antonio.

Piazze 

La fontana dei putti

  • Piazza Giovanni Battista Donati
  • Piazza Cairoli: questa piazza costruita da Cosimo I ha cambiato nome ben cinque volte, ma è comunemente chiamata dai pisani “Piazza della Berlina” a causa della colonna posta al centro della piazza.
  • Piazza Carrara: ebbe la funzione di collegare diversi uffici e palazzi alla corte medicea prima e lorenese dopo
  • Piazza delle Vettovaglie: ricostruita in età medicea nel cuore più antico della città, ospita il mercato orto-frutticolo
  • Piazza Martiri della Libertà: l’ampia e alberata piazza fu ricavata ove aveva sede la chiesa e il convento di San Lorenzo alla Rivolta
  • Piazza delle Gondole

Architetture civili 

Il palazzo pretorio con la torre dell’orologio

Le mura che circondano il centro storico

Pisa: arco delle cascine nuove

  • Casino dei Nobili
  • Palazzo Alliata
  • Palazzo Agonigi da Scorno
  • Palazzo Agostini Fantini Venerosi della Seta: conosciuto come Palazzo Rosso o Palazzo dell’Ussero, sede del Caffè dell’Ussero dal 1775 e del cinema Lumière dal 1899.
  • Palazzo Arcivescovile
  • Palazzo Carranza
  • Palazzo Cevoli
  • Palazzo del Torto
  • Palazzo Gambacorti: sede dell’Amministrazione comunale.
  • Palazzo Lanfranchi: sede del Museo della Grafica.
  • Palazzo Medici o Appiano: già possedimento della famiglia Appiano, signori di Pisa nel periodo1392-1398. Nel 1400 i Medici l’acquistarono, e vi soggiornò anche Lorenzo de’ Medici.
  • Palazzo Mosca
  • Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, (1356 circa), sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Ospita il centro d’arte Palazzo Blu.
  • Ex-Palazzo del Podestà
  • Palazzo Poschi
  • Palazzo Quarantotti
  • Palazzo Reale: sede della Soprintendenza; eretto nel 1583 da Bernardo Buontalenti per Francesco I de’ Medici.
  • Palazzo Roncioni: l’antichissima famiglia pisana ebbe qui ospiti illustri quali Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo.
  • Palazzo Salviati
  • Palazzo della Sapienza: sede principale dello Studio Pisano.
  • Palazzo Tobler
  • Palazzo Tobler sul Lungarno
  • Palazzo Toscanelli: da qui Lord Byron partì alla volta della Grecia ove trovò la morte.
  • Palazzo delle Vedove
  • Torre Guelfa
  • Torre di Santa Maria
  • Torre del Campano
  • Torre De Cantone
  • Torre Lanfreducci
  • Palazzo alla Giornata o Lanfreducci: sede del Rettorato dell’Università di Pisa.
  • Torre del Lungarno Pacinotti
  • Torre di Sant’Agnese
  • Torri di via Cavalca
  • Torre dei Visconti
  • Casa torre di via Ulisse Dini
  • Casa Agostini della Seta
  • Casa Gualandi
  • Casa Miniati
  • Casa del Nero
  • Casa Pierucci
  • Casa Rasponi dalle Teste
  • Casa Tizzoni
  • Casa Vanni
  • Villa Roncioni (località Pugnano)
  • Villa Medicea di Coltano (località Coltano)
  • Villa Agostini della Seta (località Corliano)

Aree naturali [modifica]

Particolare del giardino di Scotto

  • Giardino di Scotto
  • Orto botanico
  • San Rossore
  • Parco galileiano
  • Viale delle Piagge

Ponti 

  • Ponte di Mezzo: il ponte, situato idealmente nel centro della città, collega Piazza Garibaldi, nella parte di Tramontana, a Piazza XX Settembre, a Mezzogiorno, ove si trovano il Municipio e le Logge di Banchi.
  • Ponte della Vittoria: costruito tre volte, l’ultima nel primo dopoguerra, congiunge Piazza Guerrazzi a Mezzogiorno, con l’ingresso al Viale delle Piagge a Tramontana.
  • Ponte Solferino: ricostruito molto più spartano nel dopoguerra, unisce via Crispi, a Mezzogiorno, al punto in cui, a Tramontana, si incontrano i lungarni Pacinotti e Simonelli.
  • Ponte della Fortezza: chiamato inizialmente Spina, unisce l’incontro tra i Lungarni Mediceo e Buozzi a Tramontana con l’ingresso del Giardino Scotto (o Bastione Sangallo) a Mezzogiorno.
  • Ponte della Cittadella: uno degli ultimi ponti, andando verso la foce dell’Arno: unisce la Cittadella a Nord con Piazza San Paolo a Ripa d’Arno a Sud.

Altri ponti urbani:

  • Ponte delle Bocchette: il più recente e il più grande, il primo ponte cittadino arrivando da est.
  • Ponte della Ferrovia: il ponte della linea Genova-Roma è situato appena fuori dalla cinta muraria.
  • Ponte dell’Impero: è quello grazie al quale la via Aurelia attraversa il fiume.
  • Ponte del CEP: è l’ultimo ponte urbano andando verso il mare e prende il nome dall’attiguo quartiere.
  • Ponte dell’autostrada A12: è il ponte per mezzo del quale l’autostrada A12 attraversa l’Arno nei pressi della foce.

La passerella di ferro della Cittadella in una vecchia fotografia

Ponti scomparsi:

  • Il primo ponte, in legno, era situato ad ovest rispetto all’attuale Ponte di Mezzo e rappresentava l’accesso sud della città per quanti provenivano dalla Via Æmilia Scauri poi Via Julia Augusta strade di origine romana, percorrendo il tracciato delle attuali vie Pietro Toselli e Curtatone e Monanara.
  • Un altro ponte, chiamato Ponte Nuovo per contrapposizione al Ponte Vecchio che era il ponte preesistente all’attuale Ponte di Mezzo, collegava via Santa Maria a via Sant’Antonio. Una sua ricostruzione solo pedonale è nei progetti dell’amministrazione comunale.
  • Un altro ponte, subito a monte dell’attuale Ponte della Cittadella, collegava la Cittadella (a nord) con la Porta a Mare (a sud). Tutt’oggi i ruderi esistenti recano traccia delle arcate di accesso al ponte stesso; negli strumenti urbanistici del Comune di Pisa è espressamente citata l’ipotesi di una sua ricostruzione.

Architetture religiose 

  • La chiesa di San Francesco, progettata da Giovanni di Simone, costruita dopo 1276. Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunte e la chiesa è stata elevata. È a navata unica e di notevole interesse sono la torre campanaria e il chiostro. Ospita opere di Jacopo da Empoli, Taddeo Gaddi e Santi di Tito. Nella Cappella della Gherardesca furono tumulati Ugolino della Gherardesca e i suoi figli.
  • La chiesa di San Frediano, menzionata la prima volta nel 1061, è una basilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo. Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati nel XVI secolo, con lavori di Domenico Passignano, Aurelio Lomi e Rutilio Manetti. Svolge oggi la funzione di chiesa universitaria.
  • La chiesa di San Nicola, la cui esistenza è rintracciabile fin dal 1097, è stata ingrandita tra il 1297 e il 1313 dai frati dell’ordine Agostiniano (che ricevettero la chiesa nel 1297), forse su progetto diGiovanni Pisano. Il campanile ottagonale risale alla seconda metà del XIII secolo. Notevoli sono le sculture lignee di Giovanni e Nino Pisano, e l’Annunciazione di Francesco di Valdambrino.
  • La piccola chiesa di Santa Maria della Spina, (1230), attribuita nella forma attuale a Lupo di Francesco (1325), è considerata unanimemente uno dei capolavori del gotico italiano. Ricca e preziosa come uno scrigno, essa sorge lungo il fiume, a pochi passi dall’estremità sud del Ponte Solferino. Proprio per la sua vicinanza al fiume essa subì nell’Ottocento un singolare intervento di smontaggio: le pietre furono numerate e la chiesetta fu riassemblata a un livello più alto in modo da salvarla dalle piene.
  • La chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, costruita attorno al 952, sorge in una piazza alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della città. Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo, il romanico pisano. La facciata è stata completata nel XIV secolo da Giovanni Pisano. L’interno è stato affrescato da Buonamico Buffalmacco e Turino Vanni. Ha annesso la romanicaCappella di Sant’Agata, a pianta ottagonale, costruzione in laterizio del XII secolo che presenta un’insolita copertura piramidale.

Cortile interno del Camposanto monumentale

  • Sinagoga di Pisa
  • Cimitero Ebraico
  • Chiesa di San Giovanni de’ Fieri, chiesa avventista
  • Cappella Sacrario ai Caduti di Kindu
  • Cimitero di San Michele agli Scalzi
  • Cimitero di San Piero a Grado
  • Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, chiesa mormone
  • Chiesa Evangelica Valdese
  • Sala del Regno dei Testimoni di Geova
  • Centro culturale islamico
  • Monastero buddista tibetano, istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia.

Altro 

Palazzo Giuli, detto comunemente Palazzo blu

  • Cittadella
  • Colonia Regina Elena
  • Colonia Rosa Maltoni Mussolini
  • Colonia dei Fasci Italiani all’Estero
  • Colonia Vittorio Emanuele II
  • Colonia Principi di Piemonte
  • Casa per abitazioni a Cisanello
  • Clinica Ortopedica Putti
  • Complesso Marchesi
  • Complesso Marzotto
  • Complesso di San Michele in Borgo
  • Hotel Royal Victoria
  • Palazzo INAIL
  • Palazzo delle Poste
  • Palazzo di Giustizia
  • Scuola Media Gamerra
  • Scuola Reale di Ingegneria

Teatri 

Il teatro Verdi

  • Teatro Verdi
  • Teatro Sant’Andrea
  • Teatro Il Canovaccio
  • Piccolo Teatro della Soffitta
  • Cinema Teatro Lux
  • Stanzone de’ Banchi
  • Stazione Leopolda
  • Teatro Ernesto Rossi (chiuso)
  • Teatro Redini (chiuso nel secondo dopoguerra e utilizzato come bottega artigiana)
  • Teatro Politeama (ricostruito nel dopoguerra come Palazzo dei Congressi)

Arte contemporanea 

La città dispone di un centro di arte moderna. Le opere più famose di Pisa sono il murales Tuttomondo di Keith Haring, la Porta della Sapienza di Pietro Cascella, la fontana di piazza della Stazione diArnaldo Pomodoro, la statua della Kinzica in piazza Guerrazzi di Angelo Ciucci e la statua di Galileo, opera della scultrice italiana Stefania Guidi.

Sedi per esposizioni 

Il centro espositivo SMS

  • Palazzo dei Congressi
  • Centro Polifunzionale A. Maccarrone
  • Auditorium Toniolo
  • Auditorium Cassa di Risparmio di Pisa
  • Stazione Leopolda
  • Auditorium ex chiesa di San Paolo all’Orto
  • Palazzo Lanfranchi
  • La Limonaia
  • Palazzo delle esposizioni, ex convento della Chiesa di San Michele degli Scalzi

Tradizioni e folclore 

La Luminara

  • 25 marzo: si festeggia il Capodanno pisano.
  • 29 maggio: commemorazione della Battaglia di Curtatone e Montanara; si tiene in Sapienza, in ricordo degli studenti toscani (pisani e senesi) caduti in questa battaglia del 1848.
  • 29 maggio: celebrazioni religiose in onore della pisana Santa Bona, dal 1962 patrona delle hostess.
  • 17 giugno: festa del Santo patrono della città, San Ranieri. La vigilia, ovvero la sera del 16 giugno, le facciate degli edifici che si affacciano sui lungarni sono illuminati da lumini e candele, in vernacolo detti lampanini. La festa, denominata Luminara di San Ranieri, culmina con uno spettacolo pirotecnico per poi protrarsi per tutta la notte. Il pomeriggio del 17 giugno si tiene il Palio di San Ranieri, in cui si sfidano in una regata sull’Arno i quattro quartieri del centro storico Sant’Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria.
  • Il Gioco del Ponte si svolge tradizionalmente l’ultima domenica di giugno, ma dal 2009 si svolge il sabato precedente, con inizio nel tardo pomeriggio. Si disputa sul Ponte di Mezzo dove si scontrano le squadre di Tramontana e di Mezzogiorno. Il Gioco è preceduto da una sfilata storica in costumi di foggia spagnola tardo cinquecentesca, sfilata che conta circa mille figuranti.
  • 6 agosto: Die di Santo Sisto, antico patrono di Pisa; in tal giorno l’antica Repubblica Marinara ebbe grandi vittorie, fino alla disfatta dellaBattaglia della Meloria, avvenuta proprio il 6 agosto del 1284. Oggigiorno viene ricordato nella chiesa di San Sisto in Cortevecchia, con una memoria ai pisani caduti in battaglia.
  • La Regata delle Repubbliche Marinare si svolge ogni quattro anni a Pisa, la città sfida in una gara remiera Genova, Venezia ed Amalfi. Fu il cavalier Mirro Chiaverini, cittadino pisano, l’ideatore dell’evento.

Cucina 

La Torta co’ bischeri, tipico dolce pisano

La gastronomia pisana non gode di molta popolarità, poiché molti piatti che la costituiscono sono più o meno presenti o diffusi in tutta la Toscana; si differenzia spesso da quella regionale per le portate, di solito più abbondanti delle ordinarie, e per i sapori, solitamente più forti e speziati. Tuttavia ancora oggi esistono pietanze tipicamente pisane come la “minestra di fagioli bianchi di San Michele”, le “bavettine sul pesce”, la “zuppa di ranocchi” e la “zuppa pisana”.

I pesci più utilizzati nelle ricette sono: il muggine della foce dell’Arno cucinato alla griglia, le “cèe alla pisana” (ovvero gli avannotti dell’anguilla), il pesce ragnobollito, il baccalà alla griglia con ceci all’olio o lo stoccafisso in agrodolce. Viene utilizzata frequentemente anche la selvaggina e, in modo particolare, la carne difagiano, di anitra, di folaga, di cinghiale o di coniglio selvatico.

Diffusa è anche la cecina, un tempo dai genovesi chiamata “l’oro dei pisani”, la cui invenzione risale alle Repubbliche marinare, anche se l’origine è ancora oggi sconosciuta. Da ricordare è anche il “pesto pisano”, che si differenzia da quello genovese per l’aggiunta dei pinoli. Tipico dolce pisano è invece la Torta co’ bischeri prodotta artigianalmente in tutto il territorio cittadino e provinciale; ricetta originaria di Vecchiano, Nodica e Pontasserchio, dove viene fatta in maggio, agosto e aprile in occasione delle rispettive feste paesane, la “torta co’ bischeri” è talmente diffusa e apprezzata da essere considerata il dolce più tipico della gastronomia pisana.

CITTA’ – PISAultima modifica: 2010-10-11T12:02:00+00:00da lucchese1905
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