TIFOSI – PRO VASTO

Tifosi

La Curva D’Avalos durante Pro Vasto-Rende (2006).

Ranger Vasto – Info dal loro sito ufficiale http://www.rangersvasto82.it/
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Questa è l’unica, vera, inconfutabile storia dei RANGERS VASTO! Nati per caso, per rabbia e per passione. Cresciuti nel nome di una fede provata da mille delusioni. Vivi e vegeti in virtù di una trasmissione genetica immortale, i RANGERS VASTO non scompariranno mai perché hanno già scritto memorabili ed incancellabili pagine di storia. Resterà per sempre un marchio indelebile, un simbolo della nuova cultura ultras che unisce generazioni e città da un capo all’altro dell’Italia. Con le sue dissonanze, le sue fazioni invise e le sue contraddizioni. Mai come oggi il popolo ultras d’Italia è stato tanto unito, e i RANGERS VASTO ci sono! Ai raduni nazionali, presenti! In ogni campo dove lotta il Pro Vasto, ci sono! E’ una storia nata nell’84 come organizzazione, ma trova le sue radici nell’82, sulle ceneri dei vecchi Fedelissimi dissoltisi dopo la retrocessione in serie D, il fallimento della A.C. Pro Vasto e lo spareggio perso ad Atri contro il Luco dei Marsi al 120° minuto con un tiro di Luigi D’Alessandro da 25 metri. Una palla calciata dalla disperazione e dalla stanchezza totale, perché di fronte non aveva più nessuno e poteva tranquillamente avanzare. Spiego questo particolare per rendere più chiaro il concetto di “maledizione” piombato sui colori biancorossi, che non poteva far resistere oltre la generazione di Piero “Furia”. E noi la ricordiamo perché hanno scritto anche loro memorabili pagine di storia su tutti i campi “veramente infuocati” della serie C (unica) dell’epoca. Fu allora che il sottoscritto, insieme a Davide, Ugo, Ernani, Nino, Pierpaolo, Dario, Massimo, Tiziano e “Stallone” raccogliemmo l’eredità dando vita a quella che con il tempo sarebbe diventata la leggenda dei RANGERS VASTO. Ma perché RANGERS? Semplicemente perché ci piaceva ed era lo stesso nome che giganteggiava nella nord dell’Adriatico di Pescara e con i suoi tifosi su tutti i campi di A e di B. La prima fumogenata, riuscita malissimo, la facemmo nel dicembre dell’82 contro il Guardiagrele. Tornammo a casa un po’ tutti con le giacche bruciate, perché non erano fumogeni, ma una specie di razzi… La prima coreografia degna andò in scena nella festa per la promozione in serie D nell’84 contro l’Ortona. All’inizio occupammo le gradinate della curva San Michele, situate esattamente all’altezza dei distinti sud attuali. Scegliemmo quel settore perché gli spalti disegnavano una vera traiettoria di curva e poi anche perché si trovavano a ridosso del campetto dove si svolgeva il riscaldamento pre-partita. Per le squadre avversarie un’atmosfera davvero poco promettente… Ben presto, infatti, le forze dell’ordine ci invitarono (?) a spostarci in curva Tobruk, anche invocati dai tifosi più anziani che da sempre occupavano quel posto anchè perché in età avanzata e poco propensi al caos. Era finalmente derby, e derby per noi significa Chieti e Lanciano, niente altro! In campo non ne vincevamo uno, in nome di quella maledizione che non ci ha mai abbandonato, ma sugli spalti, almeno adesso a distanza di oltre vent’anni, i nostri cari amici potrebbero ammettere… All’Angelini e al 5 Pini noi non eravamo meno di 500, loro quasi mai hanno superato le 300 unità all’Aragona. Noi riconosciamo che in quanto ad organizzazione, ma solo in quello, i chietini sono forse i migliori d’Abruzzo. Quattro gatti, ma siamesi… Noi ci siamo fatti spesso fregare dalla frustrazione di non avere una società solida, con tutte le conseguenze che la lacuna comporta. Ma chi, in Italia, può dire di aver cambiato sette volte nome in 25 anni e non aver mai ammainato bandiera? Chi ha portato 5.000 spettatori allo stadio in promozione? Solo Vasto, solo Vasto! E a limite qualche città pugliese e campana di 70, 80 mila abitanti… Chi ha organizzato la partita virtuale con tutte le componenti di una partita vera, ma senza le squadre? Noi e solo noi, ed eravamo più di mille. Sul finire degli anni ‘80 abbiamo vissuto un periodo stupendo ed in tre anni siamo saliti dalla promozione alla C/2, grazie alla presidenza di Gabriele Tumini, e ci saremmo riusciti in due se il Castel di Sangro non avesse comprato le ultime dieci partite!!! Eppure un solo punto ci divise alla fine! Invademmo il Patini dettando legge. Punizione inventata e gollonzo di Capoccia su respinta molle di Castignani. I RANGERS guidavano la curva, rinforzata da altri gruppi ultras nati nel frattempo. A Sant’Egidio alla Vibrata una palla calciata da Andrea De Felice fu ricacciata un metro dentro la porta! L’arbitro era uno a caso: De Santis di Tivoli… L’Italia li conosce quando diventano famosi, ma noi in provincia li conosciamo bene già da tempo! Intanto nel corso degli anni il gruppo storico ha perso dei pezzi, ma le nuove leve sono all’altezza: Amerigo, Roberto, Marco, Francesco e gli altri fino a Maurizio, Cristian, Giorgio, Simone, Nicolino e Piergiorgio. E qui mi fermo con i nomi perché si crea una specie di coktail, del tifo acqua e olio, con altri gruppi, e non si capisce più molto. Ma lo zoccolo duro dei RANGERS resiste e non molla, ergendosi a principale gruppo organizzatore del tifo e delle trasferte. Cinque anni di serie C, dal fantastico colpo d’occhio della promozione contro la Santegidiese, all’amaro 19 giugno della retrocessione nello scontro diretto contro l’ Avezzano. Oltre 5.000 spettatori in entrambe le occasioni ed un tifo di un altro pianeta. Contro i marsicani accadde qualcosa di unico nella storia del calcio. Il secondo tempo iniziò con venti minuti di ritardo perché in campo piovve di tutto, ma l’arbitro, il sig. Branzoni di Pavia, capì l’amarezza e comprese i limiti dello sfogo. Morale della favola: solo due milioni di multa e al termine i giocatori dell’Avezzano, invece di festeggiare con i loro tifosi, si fermarono sotto la D’Avalos ad applaudirci lanciando le loro magliette!!! In quegli anni furono numerose le trasferte importanti: dai derbies con Lanciano, Chieti, Francavilla, Teramo e L’Aquila, a quelle di Cecina, Rimini, Fano, Forlì, Gubbio e a quelle dell’ultimo anno. La Vastese fu infatti ripescata con l’avvento alla presidenza dell’imprenditore romano Armando Scopelliti. Un anno paradossale: dai play-off sfiorati e negati nello scontro diretto col Benevento dal sig. Capozzi di Vicenza, all’ennesimo fallimento. Indimenticabile la trasferta di Matera alla prima giornata, solo chi c’era può dire cosa accadde! Con la scomparsa della Vastese due anni di empasse con il Vasto Marina unica squadra della città. Poi la lenta ripresa, fatta di alti e bassi, ma di fatto una sola conferma costante: lo striscione dei RANGERS VASTO appare ininterrottamente, senza alcuna defezione, dal 1997 ad oggi! Nel corso degli anni sono stati molti i momenti in cui i RANGERS VASTO sono giunti ad un passo dallo scioglimento, ma alla fine ha sempre prevalso il buon senso ed il motivo ispiratore della leggenda dei RANGERS: la maglia biancorossa! A margine mi preme sottolineare con rabbia ed orgoglio una verità che nessuno può permettersi di mettere in discussione, come qualche volta ho sentito. Se oggi la squadra si chiama F.C. Pro Vasto è perché fu fortemente voluto, come condizione primaria, dal sottoscritto e da Nicola , Luigi , Agostino e Nino, nel corso della prima riunione per la ricostituzione della nuova società, nello studio del geom. Cesario Pomponio. Chi dice in giro che il merito è dell’ex sindaco di Vasto Tagliente è niente più che un bugiardo nel migliore dei casi. Anche questo è ORGOGLIO RANGERS!
    
                                                                                                                           
Il Cobra  
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Gli altri tifosi

Il primo gruppo di tifosi fu quello dei “Fedelissimi”, gruppo che si è sciolto dopo la retrocessione in serie D e il fallimento dell’A.C. Pro Vasto. Nel 1982 nasce un altro nucleo di tifosi, i “Rangers Vasto”. Nel 2004, dopo la promozione in C2, si è formata la “Gioventù Biancorossa Vasto”, nucleo che si è sciolto nel 2007 dopo la retrocessione in Serie D. Il 21 ottobre 2007 i Rangers Vasto si sono autosospesi in polemica con il presidente Domenico Crisci.[1] Il 26 aprile 2009, dopo 18 mesi, i Rangers Vasto terminano la loro autosospensione.


Amicizie

  • Pescara
  • Isola Liri

Rivalità

  • Chieti
  • Virtus Lanciano
  • Termoli
  • Avezzano
  • Manfredonia
  • L’Aquila
  • Fano

TIFOSI – PRO VASTOultima modifica: 2009-05-18T19:06:49+00:00da lucchese1905
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