PONTEDERA CALCIO

STORIA 

L’Unione Sportiva Pontedera ha inizio nel 1912 creata da giovani studenti appassionati di calcio. In quegli anni a Pontedera lo sport che veniva più praticato e seguito con passione era il ciclismo. Una delle società sportive più attive era la S.S.Vigor. Proprio con questa e la S.S Giosuè Carducci si fonderà la società. Il primo campo di gioco fu concesso da alcuni proprietari vicino alla stazione dove poi sorsero le Manifatture Toscane Riunite qualche anno più tardi.

La prima maglia ufficiale era di colore bianco con lo stemma comunale e un motto “Energie concordi nell’amore”. Il primo presidente della U.S.Pontedera è stato Lando Ferretti all’epoca segretario della S.S.Vigor., diverrà poi presidente del CONI.

La prima partita fu giocata contro la GERBI di Pisa nel campionato di terza divisione e fu una sonora sconfitta. Dopo qualche tempo alla società venne concesso l’uso di un altro campo in Via Dante. Da lì ha inizio una nuova storia con una nuova maglia neroscudata che sarà quella ufficiale sino al 1928 anno in cui viene adottata la maglia granata che sarà il simbolo sino i giorni nostri.

Sarà poi donata alla società una struttura che sarà storica per i numerosi avvenimenti calcistici avvenuti nel tempo il Campo Polisportivo Marconcini.

Per concedere un ulteriore salto di qualità il Comune costruì lo Stadio “Ettore Mannucci” negli anni ’80 struttura polivalente e ben organizzata teatro di eventi sportivi di notevole spessore quali alcune partite del Torneo di Viareggio.

Negli anni hanno militato giocatori prestigiosi che hanno conosciuto anche le glorie della massima serie calcistica italiana come Ettore Mannucci (Juventus, Pro Patria e Siena) Vasco Puccioni (Lucchese), Alfredo Aglietti (Verona, Reggina) Drago (Juventus).

Inoltre prestigiosi sostenitori e Presidenti onorari come il Enrico Piaggio, Umberto Agnelli, il pugile di fama internazionale Sandro Mazzinghi ex campione mondiale dei pesi medio leggeri (appassionato sostenitore della U.S.Pontedera).

Il Pontedera ha militato per anni ha militato in serie C senza però mai giungere in B seppure sfiorando la promozione ben 6 volte.

Nella Coppa Italia nel 1938 giunse fino ai sedicesimi di finale dove perse dopo i tempi supplementari con la Roma. La cosa si ripeterà anche l’anno successivo nella stessa fase del torneo perdendo però questa volta 6-1.

Il Pontedera conquista il Trofeo Anglo-Italiano nel 1985 a Livorno il 1° maggio: Livorno-US Pontedera 1-2 (0-0). Da ricordare anche la finale del Torneo Anglo Italiano nel 1986 persa conto il Piacenza a Piacenza il 27 aprile: Piacenza-US Pontedera 5-1 (4-0).

Nel 1993-1994 vinse il girone B del campionato di serie C2 promuovendosi al campionato di serie C1. La stagione 1993-1994 si può considerare la più felice per il Pontedera. Sotto la guida del presidente Luciano Barachini e dell’allenatore Francesco D’Arrigo, rimase a lungo l’unica squadra imbattuta nei professionisti. Arrivò seconda nel girone B del campionato di serie C2 promuovendosi al campionato di serie C1.

Quell’anno il Pontedera surclassò Cecina e Baracca Lugo vincendo 6-0 con entrambe. Nel derby con il Livorno il 15 dicembre 1993 di fronte a 7.000 spettatori (record per una partita di C2) vinse per 1-0. I tifosi livornesi arrabbiati scatenarono violenti scontri con la polizia nella città.

Il 6 aprile 1994 ha battuto la Nazionale di Arrigo Sacchi in un’amichevole di preparazione a USA ’94. A Coverciano i granata si imposero per 2-1 con reti di Rossi, Aglietti e gol della bandiera dell’azzurro Daniele Massaro. Al termine del primo tempo il risultato era di 2-0. L’arbitro Pierluigi Collina (secondo alcuni nel tentativo di far pareggiare la Nazionale) concesse ben 10 minuti di recupero, ma non furono sufficienti e per il Pontedera fu una vittoria storica. [1].

PONTEDERA CALCIOultima modifica: 2009-02-07T07:05:00+00:00da lucchese1905
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