LECCO CALCIO

STORIA 

Nata il 22 dicembre 1912 dalla creazione della sezione calcio della Canottieri Lecco con il nome di Scoietà Canottieri Lecco, la squadra assunse i colori blucelesti proprio da questa società. Nei primi anni il Lecco disputò amichevoli e tornei su scala regionale ed esordì in un campionato ufficiale nella stagione 1920-21.

Nel 1922 la squadra esordì nello stadio in cui giocano tuttora le loro partite casalinghe, il “Rigamonti Ceppi” allora chiamato “campo sportivo di via Cantarelli”.

Nel 1931 la Canottieri decise di abbandonare il settore calcistico della società a causa degli elevati sforzi economici necessari e per evitare lo scioglimento della squadra fu creata l’Associazione Calcio Lecco, con primo presidente Gennaro Pensa.

Il Presidentissimo e la Serie A

Dopo una ventina d’anni in cui il Lecco disputò campionati ad un discreto livello, nel 1948 diventò presidente Mario Ceppi, che negli anni successivi preparò la società al grande salto di qualità verso il calcio che conta.

Tornata nel 1952-53 in Serie C, la squadra visse fino al 1960 un periodo di crescita inarrestabile, che culminò nella promozione in Serie B del 1956-57 e nella conquista della massima serie del 1959-60 sotto la guida dell’allenatore Angelo Piccioli.

Gli anni della Serie A (1960-61, 1961-62, 1966-67) videro il Lecco sfidarsi con le più grandi squadre d’Italia, riuscendo a regalare qualche grande soddisfazione negli scontri diretti al pubblico lecchese. Dopo la stagione d’esordio conclusasi positivamente, il Lecco tornò in serie B nel 1962, ma dopo 3 campionati cadetti di vertice (1962-63, 1963-64, 1964-65) riuscì a guadagnarsi il suo ultimo campionato di serie A nella stagione 1965-66, sempre con alla guida Angelo Piccioli. In quest’ultimo anno la squadra soffrì nelle retrovie, ma nell’ultima partita, già retrocessa, riuscì a strappare un 1-1 al Milan a San Siro.

Dall’interregionale alla C1

Conclusi i fasti della Serie A, il vulcanico Presidentissimo Mario Ceppi lasciò la presidenza e dopo l’ultima stagione in Serie B del 1972-73 iniziò per il Lecco un lento declino. I blucelesti affondarono fino al campionato interregionale e, dopo molti cambi di proprietà, le soddisfazioni arrivarono solo a metà anni novanta.

Il Lecco della stagione 1996-97, di cui faceva parte il campione del mondo Oddo, agguantò la Serie C1 ai play-off dopo un’entusiasmante stagione.

I cinque anni che seguirono videro il Lecco soffrire ma anche disputare buone stagioni, come quella del 1997-98, con allenatore Adriano Cadregari.

Il fallimento e la risalita

Nell’estate del 2002 la società fallì sommersa dai debiti accumulati dalla gestione del presidente del Torino Cimminelli e del suo successore Belardelli (per soli due mesi, giugno-luglio 2002). Quell’anno il Lecco militava nel campionato di C1 2001-02 sotto la guida di Roberto Donadoni, all’esordio come allenatore.

Durante l’estate la squadra fu rifondata con il nome di A.C. Città di Lecco dal sindaco di Lecco Lorenzo Bodega e fu iscritta al campionato di Eccellenza per la stagione successiva. Seguì una veloce risalita fino alla Serie C2 nel 2004-05, anno in cui l’allora presidente Gennaro Aprea riacquistò il titolo sportivo della squadra, restituendo alla città i simboli di un amore mai abbandonato.

Il 17 giugno 2007 il Lecco ritrovò la Serie C1, abbandonata 5 anni prima, pareggiando in casa la gara di ritorno della finale dei play-off con il Pergocrema, dopo aver vinto l’andata per 1-0. Seguì una stagione disastrosa, caratterizzata da numerose alternanze alla guida tecnica (ben tre allenatori soltanto nella preparazione estiva) e terminata il 25 maggio 2008 con una nuova retrocessione dopo lo spareggio nei play-out con la Paganese. Il 14 agosto 2008, in seguito alla non ammissione della Massese nel campionato di Prima Divisione (ex C1), il Lecco fu ripescato potendo così, anche per il campionato 2008/09 a disputare la Prima Divisione.

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